4 mesi dopo il Morandi, il governo ha venduto ai Benetton un palazzo storico di Roma

Proprio ora che si parla di silurare la famiglia Benetton e di revocare le concessioni ad Aspi salta fuori un sostanzioso affare immobiliare in suo favore concluso a soli quattro mesi dalla tragedia del ponte Morandi dal primo governo di Giuseppe Conte.

Mentre impazzavano le polemiche a seguito del crollo (14 agosto 2018) e già si iniziava a parlare di un’estromissione di Autostrade per l’Italia, con una rapida manovra i Benetton, attraverso la società “Edizione Property”, riuscivano ad acquisire in via preliminare un palazzo di grande prestigio nel centro della Capitale dopo soli 4 mesi dal terribile episodio. Un’operazione da 150 milioni (anche se il valore della struttura era superiore al momento dell’acquisto, stando alle stime delle più importanti agenzie immobiliari) resa possibile solo a causa del “mancato esercizio di prelazione da parte del ministero dei Beni Culturali”, rivela “Il Tempo”.

Una struttura di enorme prestigio in piazza Augusto Imperatore di ben 22mila metri quadri, costruita tra 1936 e 1938, sita nelle immediate vicinanze del mausoleo di Augusto. Le operazioni preliminari di acquisizione si avviarono 4 mesi dopo il crollo, per concludersi ufficialmente il 20 febbraio 2019. A non far valere il diritto di prelazione l’allora ministro grillino dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. Neppure il suo successore, ovvero Dario Franceschini del Pd, si era mostrato particolarmente solerte nell’esercitare il medesimo diritto pochi mesi più tardi (dicembre 2019). Anche in questo caso l’acquisizione riguarda un immobile in piazza Augusto Imperatore, sempre in favore di “Edizione Property” dei Benetton.

Passando nuovamente all’immobile precedente si sa ancora, come riportato sempre da “Il Tempo”, che dopo la conclusione delle operazioni di acquisto la Spa controllata dai Benetton concesse in locazione l’intera struttura a Bulgari. Ben 15 milioni all’anno per un contratto di 10 anni (estendibile ad ulteriori dieci): risultato, palazzo ripagato con la sola prima firma

Il nuovo proprietario sta realizzando una struttura ricettiva di lusso da oltre 100 camere, pronta ad aprire i battenti nel 2022, come si può leggere proprio sul sito di Bulgari, in uno “splendido palazzo modernista degli anni ’30, affacciato su due dei tesori più emblematici della città: l’ Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto, il primo imperatore romano”. Proprio l’enorme ostacolo rappresentato dai vincoli (paesaggistico-culturali) che dovrebbero essere forti oltre che presenti in una zona del genere ha fatto nascere qualche domanda, specie per la modifica di destinazione d’uso del palazzo storico in struttura alberghiera. Un limite che avrebbe scoraggiato chiunque, ma che in questo caso non sussiste perchè insieme alla struttura sarebbero arrivate al nuovo locatario anche le autorizzazioni.

Tale richiesta sarebbe stata inoltrata già il 14 novembre del 2016 e approvata pochi mesi dopo (31 luglio 2017), con inizio dei lavori (28 febbraio 2018) dopo sopralluogo e autorizzazioni della Soprintendenza. Tutto secondo le regole, anche se resta da capire perchè lo Stato non abbia deciso di beneficiare degli introiti di una struttura già destinata a divenire un hotel invece di cederne la proprietà (con costi vantaggiosi), ad un privato a cui tra l’altro ora pare che voglia fare la guerra (almeno in apparenza).



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