Addio al drammaturgo René de Obladia, decano Académie française

E’ morto all’età di 103 anni, René de Obladia, poeta e drammaturgo dell’Académie française, la celebre istituzione parigina di cui era membro dal 1999. Nato a Hong Kong nel 1918, de Obladia, pubblicò poco prima di festeggiare i suoi 100 anni ‘Perles de Vie’, in cui pronuncia il proverbio: “Pour devenir centenaire, il faut commencer jeune” (“Per diventare centenari, bisogna cominciare giovani”). Figlio di una francese originaria della Picardia, Madeleine Peuvrel e di un diplomatico panamense, José Clemente de Obaldia, René de Obladia cresce ad Amiens, nel nord della Francia, poi a Parigi, dove frequenta il Lycée Condorcet – lo stesso frequentato in precedenza da grandi scrittori come Marcel Proust – e da prova di grandi attitudini letterarie. Prigioniero durante la Seconda Guerra Mondiale, torna in Francia nel 1944, dove sviluppa una brillante carriera di poeta e drammaturgo. Spesso definito come “inventore del linguaggio”, de Obladia è autore di testi pieni di ironia ed immaginazione. La sua opera teatrale, con pièces di successo come “Du vent dans les branches de sassafras”, “Monsieur Klebs et Rozalie” o “La Rue Obaldia”, verrà apprezzata al livello internazionale e tradotta in numerose lingue. Nell’introduzione a ‘Perles de vie’, Obladia si compiaceva di un”esistenza “ricca di metamorfosi, poesie, romanzi, teatro, memorie”.
    La morte del piu’ anziano degli ‘Immortali’ – cosi’ vengono definiti i membri dell’Académie française – è stata rivelata oggi da diversi media transalpini. Interrogata sulla scomparsa, l’antica istituzione custode della lingua francese e fondata nel 1635 dal cardinale Richelieu ha confermato la scomparsa ma ha detto di non conoscerne le circostanze. Sotto la cupola voluta dal cardinale Mazzarino, storica sede dell’Académie française, Obladia occupava la poltrona numero 22 e dei 40 membri che conta l’istituzione era divenuto quello piu’ anziano dopo la scomparsa, il 7 marzo 2012, di Félicien Marceau. Dal 22 ottobre 2018, è stato il secondo accademico di Francia a compiere 100 anni, dopo Claude Lévi-Strauss, per poi divenire quello piu’ longevo della storia dell’istituzione. Un quasi ‘immortale’ tra gli ‘immortali’. (ANSA).
   


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