Afghanistan: attacco a ospedale Kabul

Tredici persone, tra cui due neonati, sono morte nell’attacco di uomini armati stamani nell’ospedale di Kabul dove operano Medici senza Frontiere. La “malvagità” dell’attacco all’ospedale di Dasht-e-Barchi a Kabul è colpire un luogo dove nascono i bambini, dove ogni giorno transitano per qualche ora le mamme solo per dare alla luce i propri figli. Lo sottolinea con l’ANSA Msf, che in quell’ospedale gestisce il reparto maternità di 100 letti. “L’ospedale – rende noto l’ong – è l’unica struttura per i parti di emergenza e con complicazioni in un quartiere con una popolazione di oltre un milione di persone. Gestiamo le sale travaglio e le sale parto, una sala operatoria, una sala risveglio, un reparto di maternità e un’unità neonatale”. “Nel 2018, le nostre équipe hanno assistito oltre 15.000 parti e più di 1.300 neonati in gravi condizioni sono stati ricoverati nell’unità neonatale. Supportiamo inoltre un altro ospedale della zona con personale, formazione e farmaci essenziali al fine di aumentare la capacità della struttura di fornire servizi di maternità”, conclude Msf.

Sempre in Afghanistan un altro atacco kamikaze stamattina ha preso di mira un funerale: decine di persone sono rimaste uccise o ferite a Jalalabad. L’attacco suicida ha provocato almeno 40 tra morti e ferit, ha reso noto un portavoce del governo locale. “Verso le 11:00 un kamikaze ha fatto detonare i suoi esplosivi durante la cerimonia di un funerale”, ha detto il portavoce aggiungendo che “quaranta persone sono state uccise e ferite nell’attacco, secondo le prime informazioni”.


Fonte originale: Leggi ora la fonte