Alle Sardine piace il machete

Sarà il caldo di questi giorni, sarà la smania di fare notizia, sarà l’astinenza da tv dopo la scorpacciata dello scorso inverno. Sarà quel che sarà, ma le Sardine stanno perdendo la testa. Come uscire dall’impasse mediatica che le ha riportate alle loro dimensioni naturali (cioè quelle di un gruppetto da liceo)? Semplicissimo: basta inventarsi un caso Floyd in Italia e cavalcarlo – con legittima indignazione – su tutti i media. Così domenica il profilo delle Sardine rilancia sui social un video girato alla Stazione Centrale di Milano. Nel filmato alcuni agenti di polizia bloccano e arrestano un immigrato. Il post e le didascalie del video sono al vetriolo: «Un uomo di colore fermato perché non indossa la mascherina. Si vedono cinque uomini, uno sopra l’altro, quasi a contendersi una preda da divorare. Questa scena l’abbiamo già vista. La destra populista ha dimostrato di essere incostituzionale non solo nell’invocare i pieni poteri, ma anche nel promulgare decreti in piena violazione costituzionale». Puro delirio. Per non farsi mancare nulla ci sono anche gli hashtag: #abrogazionedecretisicurezza. Cosa c’entrano i decreti sicurezza con questo arresto? Assolutamente nulla. Ma ogni scusa è buona per attaccare Salvini e il centrodestra.

Sembra il perfetto caso Floyd che le Sardine – tanto buoniste quanto ciniche – si affannavano a trovare. Invece è semplicemente una bufala, una fake news. L’immigrato, un maliano di 25 anni con un permesso di soggiorno scaduto, era già noto alla forze dell’ordine per motivi di droga. Sabato scorso arriva alla Stazione Centrale, forza i controlli e si mette a urlare seminando il panico. Evidentemente per il popolo delle Sardine è tutto normale. Ma per la polizia fortunatamente no: gli agenti lo notano e lo bloccano. E, per inciso, la mascherina non c’entra un fico secco. Soltanto le Sardine se la sono bevuta. Una volta portato in questura gli trovano addosso anche un coltello di 36 centimetri. Non esattamente un temperino. Non esattamente uno stinco di santo. Nulla a che fare con il povero George Floyd. Ma la furia immigrazionista e l’odio delle Sardine per le forze dell’ordine lo avevano già trasformato in un martire da salotto chic, sempre utile per dire che gli immigrati sono tutti buoni e i poliziotti tutti cattivi. Intanto l’uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di armi. E le Sardine, almeno per un po’, farebbero meglio a inabissarsi.



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