ANSA-IL-PUNTO/COVID: la Sardegna raggiunge quota 600 morti

(ANSA) – CAGLIARI, 15 DIC – Mentre la curva dei contagi
rimane sostanzialmente stabile, in Sardegna rimane alto il
numero di morti, che raggiunge quota 600 dall’inizio
dell’emergenza.
    Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale
sono stati rilevati 231 nuovi casi (+3) e 12 decessi. Le vittime
sono quattro persone che erano residenti nella Città
Metropolitana di Cagliari, tre in provincia di Sassari, due nel
Sud Sardegna e tre in provincia di Nuoro.
    E proprio nel capoluogo barbaricino si registra una nuova
emergenza: un caso di positività al Covid-19 è stato accertato
nell’asilo nido “La Filastrocca” di via Trieste che, in base
alle disposizioni ministeriali, ha sospeso le attività. Nel
frattempo verranno attivati tutti i controlli e i locali saranno
adeguatamente sanificati per garantire il riavvio dell’attività,
che avverrà solo in condizioni di assoluta sicurezza.
    Tornando ai dati, rimane sempre alto il numero dei guariti che
oggi registra un +190 e si abbassano i ricoveri (-10) nei
reparti non intensivi. Sono invece 58 (+1) le persone ricoverate
in terapia intensiva.
    Il numero dei contagi fa ben sperare per il futuro, ma come ha
sottolineato il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu sul suo
profilo Facebook: “I numeri non devono farci abbassare la
guardia”. Il primo cittadino ha anche lanciato un appello in
vista di Natale e Capodanno. “È proprio adesso, con le festività
sempre più vicine, che dobbiamo essere ancora più responsabili e
scrupolosi nel rispettare le regole”, ha raccomandato. Un
monito, quello del primo cittadino, arrivato alla luce anche di
quanto accaduto negli ultimi giorni con negozi pieni di gente
impegnata negli acquisti di Natale.
    Intanto per aiutare i sardi in difficoltà sono scese in campo le
aziende agroalimentari isolane che hanno donato 41mila euro di
beni alimentari alle famiglie che stanno vivendo un momento di
crisi economica a causa del coronavirus. A distribuire le scorte
alimentari direttamente alle famiglie in difficoltà saranno la
Caritas e la Croce Rossa Italiana. (ANSA).
   


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