Audio-choc su Berlusconi, Renzi: “Fare chiarezza”. Lega e FdI: “Un audio disgustoso”

“Disgustoso”, “affronto”, “non si può far finta di niente”. L’intercettazione in cui il giudice Amedeo Franco, il magistrato che fu relatore della sezione feriale della Cassazione presieduta dal magistrato Antonio Esposito che nel 2013 condannò Silvio Berlusconi per frode fiscale, parla di sentenza “decisa dall’alto” ha scatenato reazioni indignate. Al momento, però, quasi tutte le voci di protesta si alzano dal centrodestra. Escludendo, infatti, l’intervento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi nel campo del centrosinistra domina il più totale silenzio.

“Disgusto, rispetto anche ai magistrati perbene”, ha affermato il leader della Lega Matteo Salvini ospite su Rete 4 a Quarta Repubblica. L’ex ministro ha, poi, anche promesso di agire per portare a termine “una riforma della giustizia. Una riforma non contro ma con i magistrati”. “Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto- ha aggiunto Salvini- spunta un altro audio di un magistrato che ammette l’uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l’ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda”.

“Quello che è stato documentato ieri sera da “Quarta Repubblica” sulla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi è l’ennesima prova che in Italia esiste un pezzo di magistratura che fa politica e attacca avversari politici, invece di cercare la giustizia e dare risposte ai cittadini”, è il duro commento postato su Facebook da Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia spiega che “fa rabbrividire l’idea che la legge non sia uguale per tutti e che ci siano giudici che utilizzino il loro potere per colpire qualcuno”. Secondo la Meloni quanto scoperto grazie alle intercettazioni “è un affronto a tutti quei servitori dello Stato che ogni giorno fanno il loro lavoro e sono in trincea per difendere i diritti degli italiani. Perché senza giustizia non c’è libertà”.

Ancora più diretto è Amedeo Laboccetta, ex deputato del Pdl e Presidente di Polo Sud. “Dieci anni fa Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini- ha raccontato l’ex parlamentare- avviarono un vero e proprio colpo di stato contro il governo guidato da Silvio Berlusconi. Un mio libro mai smentito da nessuno lo sta a testimoniare”. Per Laboccetta “oggi, che finalmente si riparla di commissioni parlamentari di inchiesta, rispetto alle tante torbide ed opache vicende che hanno segnato la politica nella nostra Nazione, violentandola, penso proprio che dovremmo partire da quel che accadde nel 2010”.

Nel centrosinistra, l’unico ad aver speso qualche parola sulla vicenda è Matteo Renzi. Per il leader di Italia viva non si può far finta di niente su ciò che è uscito dagli audio. Attraverso la sua Enews, Renzi ha sottolineato che “ieri, Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a “Quarta Repubblica”: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione”. Il senatore spiega di non conoscere dove sia la verità ma sa “che un Paese serio su una vicenda del genere non può far finta di nulla”. L’ex premier ha poi aggiunto: “Non ho mai appoggiato i governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al governo Renzi (a differenza di altri governi anche di centrosinistra): quindi, per me Berlusconi è un avversario politico”. “Ma, proprio per questo – ha concluso- è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente”.



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