Bimbi in affido maltrattati, ipotesi analogie con Bibbiano

(ANSA) – TORINO, 03 DIC – Avrebbero maltrattato per otto
anni, dal 2013 al 2021, una coppia di bimbi, fratello e sorella,
affidati loro da ‘casa affido’ dei servizi sociali presso il
Comune di Torino. I carabinieri hanno notificato due divieti di
avvicinamento nei confronti di una coppia di ex affidatarie di
minori. L’episodio è emerso nell’ambito di un’inchiesta più
ampia, nata da un stralcio di una inchiesta sulle modalità di
affido e di custodia e mantenimento dei minori, per accertare se
ci fossero analogie coi fatti di Bibbiano. Le indagini puntano a
verificare eventuali responsabilità delle istituzioni coinvolte
nelle dinamiche degli affidi.
    L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di
Torino, è nata da uno stralcio finalizzato a verificare modalità
di affido, le dinamiche economiche connesse e le circostanze di
custodia e mantenimento dei minori, oltre che ad accertare “preoccupanti analogie – si legge in una nota del Comando
provinciale dei carabinieri di Torino – con le note vicende
giudiziarie relative ad affidi di cui si è occupata la Procura
della Repubblica di Reggio Emilia. In corso ulteriori
accertamenti finalizzati a verificare eventuali responsabilità
degli assetti istituzionali coinvolti nelle dinamiche e
procedure dell’affido medesimo” con verifiche su dirigenti,
funzionari ed assistenti dei servizi territoriali a vario titolo
coinvolti”.
    Nel corso delle operazioni sono stati perquisiti uffici della
psicoterapeuta coinvolta nelle dinamiche di collocamento
eterofamiliare dei minori oggetto di accertamento. “Finalmente
si accende anche a Torino un faro degli inquirenti sul sistema
piemontese dell’allontanamento dei minori, che sono convinto
essere peggiore dell’orrore già emerso a Bibbiano: evidentemente
la relazione della nostra indagine conoscitiva in Consiglio
Regionale, che ho portato con un esposto penale proprio ai
carabinieri, si è rivelata utile a far emergere la verità”,
commenta l’assessore agli Affari legali della Regione Piemonte,
Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d’Italia e promotore
della Commissione di indagine in Consiglio regionale sul sistema
regionale di segnalazione e presa in carico dei minori. (ANSA).
   


Fonte originale: Leggi ora la fonte