Boccia: contrarissimi a rimuovere vincoli per Natale

“Se vogliono rimuovere i vincoli” agli spostamenti in “tutti i comuni italiani ci troveranno contrarissimi, se vogliono chiarimenti per i piccoli comuni nelle aree interne, il parlamento ha i mezzi per farlo”. Così il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è tornato a ribadire a SkyTg24 il no all’allentamento delle misure previste per Natale e Capodanno. “Siamo ancora nella fase più critica e – ha aggiunto – se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi, il rischio della terza ondata è abbastanza certo”. L’appello agli italiani è dunque quello di “rispettare le regole e mantenere il massimo di attenzione”.

“Sono preoccupato per le due settimane delle feste natalizie”, ha detto il ministro della salute Roberto Speranza nel Forum all’Ansa. “Se passa il messaggio liberi tutti – ha aggiunto il ministro – si ripiomba in una fase pericolosa a gennaio e febbraio quando saremo in piena campagna vaccinale”. “La mia linea e’, e resta, quella della prudenza e ribadisco con forza – ha concluso – la necessita’ di non vanificare i sacrifici fatti”.

Giani, disparità di trattamento tra Regioni – “La Toscana ha sicuramente uno dei livelli minori di contagio in questo momento, e quindi si viene a creare una disparità di trattamento tra Regioni. Una delle regioni in zona gialla è arrivata ad avere negli ultimi giorni una media che si avvicina ai 4mila contagi giornalieri e noi che da una settimana siamo a 500 rimaniamo e in zona arancione”. Così Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in diretta Facebook. “Mi sento di segnalare soprattutto l’ingiustizia – ha aggiunto – perché i dati ci portano a condizioni di zona gialla, quindi di opportunità di movimento delle persone”.    

Abruzzo, zona rossa per un giorno, negozi chiusi – Abruzzo di nuovo zona rossa oggi dopo la decisione del Tar dell’Aquila di sospendere l’ordinanza del presidente Marsilio che anticipava la zona arancione che tornerà, come certificato anche dal Ministero della Salute, dalla giornata di domani. A Pescara, il centro più grande della regione, negozi chiusi, e ragazzi di seconda e terza media a casa. Un brutto colpo per quegli esercenti che avevano riaperto da qualche giorno e che oggi, nella giornata canonica dello shopping, a 13 giorni dal Natale, dovranno tenere le saracinesche abbassate. Poche persone in giro, strade semideserte, ma anche cittadini frastornati dalla nuova zona rossa per sole 24 ore.


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