Bologna, marocchino aggredisce l’ex, i figli e gli agenti: arrestato

Un marocchino, irregolare in Italia, ha aggredito la sua ex compagna ed i figli di lei. Non pago, si è scagliato contro gli agenti intervenuti sul posto.

Un marocchino di 29 anni, irregolare in Italia e già noto alle forze dell’ordine, domenica mattina è stato arrestato a Bologna con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e il danneggiamento di una volante, oltre a rimediare una denuncia per minacce gravi e percosse.

Il nordafricano, infatti, ha aggredito la sua ex compagna, poi si è scagliato contro i figli intervenuti per proteggere la madre ed, infine, se la prende anche coi poliziotti intervenuti per calmare la situazione.

I gravi fatti di violenza sono iniziati intorno alle 10.30 in via Libia quando lo straniero, completamente ubriaco, si è presentato a casa della sua ex fidanzata, una donna di 49 anni di origini albanesi. Quest’ultima lo ha fatto entrare nell’appartamento ma l’uomo, invece di apprezzare il gesto, ha mostrato il suo lato peggiore ed ha cominciato ad insultarla e a minacciarla di morte.

I primi ad aiutare la donna sono stati i figli di 24 e 28 anni ma entrambi sono stati, a loro volta, picchiati dall’aggressore. Constatata la situazione di pericolo, sono state immediatamente allertate le forze dell’ordine. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, hanno trovato il marocchino che urlava e scuoteva il cancello esterno della porta d’ingresso.

Alla vista degli uomini in divisa, l’immigrato si è innervosito ancor di più tanto che ha minacciato gli agenti, provando ad aggredirli armato di una cintura dei pantaloni. Dopo forti momenti di tensione, il 29enne è stato fermato e portato nella volante. Il nordafricano, invece di calmarsi, ha proseguito nei suoi atti di violenza danneggiando la portiera e il telaio della vettura.

I figli della donna hanno raccontato agli inquirenti che la relazione fra la madre e il marocchino era finita a marzo ma da un po’ di tempo lui aveva ricominciato a farsi vivo per tentare di ricucire la relazione.

Credit: Il Giornale.it