Bonafede fa lo gnorri sulla sentenza Mediaset: “Giudico solo magistrati in servizio”

Nel corso del question time voluto da Italia Viva in Senato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha parlato degli audio del giudice Amedeo Franco, oggi deceduto, relativi alla sentenza di condanna definitiva della Cassazione nei confronti di Silvio Berlusconi per frode fiscale. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha spiegato che l’accertamento di quanto accaduto deve muovere “da fatti circostanziati e specifici, relativi esclusivamente a magistrati attualmente in servizio“.

Le parole di Bonafede

In base alla legge – ha affermato Bonafede – “il ministero della Giustizia compie accertamenti tendenti a chiedere, eventualmente, l’esercizio dell’azione disciplinare da parte del competente organo istituzionale a ciò preposto davanti al Csm, cioè la Procura Generale presso la Corte di Cassazione“.

Bonafede ha inoltre sottolineato che, nel caso in cui “dovessero emergere profili fattuali di questo tipo“, gli uffici effettueranno tutte le valutazioni del caso “nel termine annuale loro assegnato“. In ogni caso la parte centrale del discorso del ministro è quella in cui si fa capire che gli accertamenti devono muoversi da “fatti circostanziati e specifici” e relativi a giudici operativi.

La replica di Forza Italia

Dal momento che il giudice Franco è deceduto, le parole di Bonafede hanno generato diverse polemiche. Anna Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, ha dichiarato in una nota che il ministro ha fatto passare per un semplice atto burocratico una vicenda che “ha inciso in profondità, e negativamente, sulla vita democratica del Paese, producendo un vulnus gravissimo alla stessa sovranità popolare“.

Da anni, ha ribadito Bernini, Forza Italia si sta impegnando per far emergere una verità che non è di parte ma che va “nell’interesse della credibilità della giustizia e delle istituzioni“. “Per questo – ha concluso Bernini – abbiamo ascoltato con grande interesse la posizione espressa dal presidente di Italia Viva Faraone, che ha di fatto aderito alla nostra proposta di una commissione d’inchiesta momocamerale, che va costituita immediatamente per fare luce su una pagina oscura sia dell’attività giudiziaria che della vita parlamentare“.

A proposito di Davide Faraone, il presidente di Iv è così intervenuto in question time a palazzo Madama in merito alla risposta data da Bonafede: “Dal ministro Bonafede è arrivata una risposta insoddisfacente sulla vicenda della condanna di Berlusconi per il processo diritti tv Mediaset. Valuteremo l’accertamento in sede parlamentare e l’avvio della commissione di inchiesta“.



Fonte originale: Leggi ora la fonte