Brasimone, Regioni e Comuni sollecitano il Governo sullo sviluppo dell’attività del centro di ricerca Enea

Centro Enea Brasimone (PC)Un’accelerazione dei progetti che riguardano il Brasimone, per sviluppare in particolar modo quelli legati al campo della medicina e all’utilizzo di droni. È il senso della richiesta che è stata avanzata al Governo da Regione Emilia-Romagna, Toscana, Città Metropolitana di Bologna, Comuni di Castiglione de’ Pepoli e Camugnano e i rappresentanti di Enea, riunitisi in videoconferenza per fare un punto sul progetto complessivo che riguarda la zona a cavallo tra l’Appennino bolognese e quello toscano.

“Il Centro Enea Brasimone rappresenta un importante punto di attrattività per ricercatori e ricercatrici- dice la richiesta avanzata dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla e dall’assessore alle Attività produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo ai ministri Gaetano Manfredi (Università e Ricerca) e Stefano Patuanelli (Sviluppo economico)-. Nella prospettiva di un più ampio utilizzo delle sue strutture in collaborazione con Università, Centri di ricerca locali e internazionali e imprese chiediamo di incontrarvi per fare il punto sulla tempistica dei progetti e sui possibili sviluppi che gli stessi potrebbero avere, in particolare nel campo della medicina e della sensoristica tramite droni”.

Gli assessori hanno ricordato i recenti investimenti per la realizzazione di alcuni importanti progetti (Dtt: Sviluppo tecnologico del Divertore, Demo: Sviluppo tecnologico del Breeding Blanket, Sorgentina-Rf: Produzione di radiofarmaci e Scienze Nucleari e Linc-ER: sorgenti neutroniche compatte per applicazioni medicali e industriali).

Data la rilevanza di queste attività, la richiesta ai rappresentanti del Governo un incontro per fare il punto sull’attività del Brasimone che, aggiunge Colla, “è centrale per lo sviluppo di un territorio complesso e fragile come quello della montagna e per le ricadute che potrebbero derivare per l’indotto”.

Una cittadella della ricerca
È del gennaio 2019 il Protocollo di intesa siglato tra Regione Emilia-Romagna, Regione Toscana ed Enea che ha posto le basi per la nascita di un polo scientifico e tecnologico di rilievo internazionale. Grazie ad un piano di investimenti previsto in circa 100 milioni di euro (periodo 2108-2025), i progetti avranno un significativo impatto occupazionale, socioeconomico e tecnologico.
L’intesa punta ad attrarre studiosi da tutto il mondo, interessando i sistemi produttivi dei territori e gli enti interessati: le Città metropolitane di Bologna e Firenze e con le Unioni dei Comuni dell’Appennino Bolognese e l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio.
A novembre dello scorso anno sono partiti i primi tre progetti. Si tratta dello studio di nuove tecnologie per le produzioni medicali nel campo dei radiofarmaci, la sperimentazione delle applicazioni di radiazioni ionizzanti in ambito sanitario, la realizzazione di droni con caratteristiche avanzate per rilievi ambientali in condizioni difficili. Tutti finanziati dalla Regione con circa 4,5 milioni di euro in tre anni (2019-2021).


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