Cadavere nel Pavese: un altro uomo sull’auto della vittima

(ANSA) – PAVIA, 23 GEN – Spunta un’altra persona
nell’indagine sull’omicidio di Luigi Criscuolo, il 60enne di
Pavia conosciuto da tutti in città come “Gigi Bici” per aver
gestito a lungo un negozio per la rivendita e la manutenzione di
biciclette. Le telecamere di sorveglianza, installate al
cimitero della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), la
mattina di lunedì 8 novembre hanno ripreso al volante della Polo
di Criscuolo un uomo dall’apparente età di 40-50 anni, che
indossava guanti bianchi e una maglietta rossa. A darne notizia
è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
    L’immagine risale alle 10.44 dell’8 novembre, quando
probabilmente “Gigi Bici” era già stato ucciso con un colpo di
pistola alla tempia destra (come è emerso dall’autopsia
effettuata venerdì all’istituto di Medicina Legale
dell’Università di Pavia). Criscuolo si era allontanato da casa
circa un’ora e mezza prima. La sera di quel lunedì la sua auto,
con un vetro rotto e macchie di sangue nell’abitacolo, verrà
ritrovata nelle campagne di Calignano.
    Un mese e mezzo dopo, il pomeriggio di lunedì 20 dicembre, il
cadavere di “Gigi Bici” viene ritrovato in un campo a Calignano
davanti alla villa di Barbara Pasetti, 44 anni, fisioterapista,
che giovedì scorso è stata arrestata per il reato di tentata
estorsione: è accusata di aver chiesto alla famiglia di
Criscuolo (attraverso due lettere lasciate in una cabina
telefonica e sotto un tappeto di una chiesa di Pavia) un
riscatto di 390mila euro per liberare il loro congiunto (che in
realtà era già stato ucciso).
    Barbara Pasetti, indagata anche per omicidio e occultamento
di cadavere, dalla sezione femminile del carcere dei Piccolini a
Vigevano (Pavia) continua a proclamare la sua innocenza e nega
di aver mai conosciuto Criscuolo. Ma ora, nel giallo
dell’omicidio di “Gigi Bici”, spunta anche un uomo. (ANSA).
   


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