Calano i ‘mammoni’ in Italia, è la prima volta dal 2007

Venturi Arts high school students leaved by the school after they felt the earthquake in Modena, 21 June 2013. An strong earthquake was reported in several regions of northern Italy at around 12:30 local time. The tremor was felt in Emilia-Romagna, Tuscany, Lombardy, Piedmont and Liguria. ANSA/ELISABETTA BARACCHI
Gli studenti dell’istuto d’arte Venturi a Modena che erano impegnati negli esami di maturita’ in strada dopo la scossa di terremoto avvertita alle ore 12,30 in Emilia oggi 21 giugno 2013.ANSA/ELISABETTA BARACCHI

Lieve calo nel 2016 dopo dieci anni di crescita, per i mammoni d’Italia: nell’anno, secondo i dati Eurostat appena pubblicati, la percentuale di coloro che hanno tra i 18 e i 34 anni che vive con i genitori è del 66%, in calo rispetto al 67,3% del 2015. Restano a casa più degli italiani solo i giovani croati mentre la media dell’Ue a 28 è del 48,1%.

Se si guarda alla fascia 25-34 anni, ovvero quella nella quale si dovrebbe cercare lavoro e uscire da casa dopo aver terminato gli studi, in Italia la percentuale è al 49,1%, in calo sul 2015 ma ancora lontana da quella Ue (28,6%). Tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni in Europa la vita in famiglia è nella stragrande maggioranza dei casi solo un ricordo. In Danimarca vive con i genitori solo il 3,8% della fascia considerata, un dato in linea con la Finlandia (4,3%) e inferiore alla Svezia (6%) ma comunque anche in Francia i giovani che vivono nella famiglia di origine sono una piccola minoranza (il 13,4%, in crescita dal 10,1% del 2015).