Capodanno con la Fenice, l’orchestra invade la platea vuota

Il Covid non ferma l’irrinunciabile sfida di Capodanno in tv tra Vienna e Venezia. Se gli aficionados del concerto dalla Sala d’Oro del Musikverein potranno caricare solo online i loro applausi ai Wiener Philarmoniker diretti da Riccardo Muti (su Rai2 il primo gennaio dalle 13.30), i telespettatori di Rai1 si appassioneranno alle arie di Verdi, Donizetti, Mascagni affidate all’Orchestra e al Coro della Fenice, con le voci soliste del soprano Rosa Feola e del tenore Xabier Anduaga, che sotto la guida di Daniel Harding invaderanno platea e palchi, per la prima volta senza pubblico. L’appuntamento con la 18/a edizione dell’evento è in diretta alle 12.20 sulla rete ammiraglia e in replica alle 18.15 su Rai5.

“Sarà un concerto diverso per l’assenza del pubblico, le mascherine, la disposizione di musicisti e coristi nel rispetto del distanziamento, il palcoscenico che si allargherà a tutto il teatro”, sospira il sovrintendente, Fortunato Ortombina, ma subito rilancia: “Nella sala, senza poltrone, lo spazio continuerà verso il palco dove abbiamo allestito la chiglia, la straordinaria installazione che riproduce una nave in costruzione: ha segnato la riapertura della Fenice dopo il primo lockdown, oggi simboleggia l’arca che dovrà portarci in un mondo nuovo, quello della recuperata normalità”.

Alla sua terza volta al Concerto di Capodanno, Harding – assente alla presentazione perché impegnato nelle prove – proporrà una scelta di brani di grandi operisti italiani ed europei. Dopo una prima parte (registrata) dedicata alla Sinfonia n.4 di Beethoven, si spazierà da Mozart, con l’ouverture dalle Nozze di Figaro, a Verdi, con l’aria ‘La donna è mobile’ dal Rigoletto e il celebre coro ‘Chi del gitano i giorni abbella!’ dal Trovatore; poi l’aria ‘Je veux vivre dans le rêve’ dal Romeo et Juliette di Charles Gounod. E ancora la splendida Barcarolle dai Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach, l’aria ‘Ah, mes amis, quel jour de fête!’ dalla Fille du régiment di Gaetano Donizetti. Il celebre Intermezzo dalla Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni introdurrà la parte finale, ancora con Verdi: l’aria di Violetta ‘È strano!… è strano!… Sempre libera degg’io’ dalla Traviata e i cori ‘Va pensiero sull’ali dorate’ dal Nabucco e l’immancabile brindisi ‘Libiam ne’ lieti calici’, ancora dalla Traviata. “Non abbiamo voluto rinunciare a questi aspetti festosi – sottolinea Ortombina -: vogliamo lanciare un messaggio di cultura e bellezza, confermando quanto la musica sia importante per la gente che ci ascolta”. Quanto alle scelte di repertorio, “non ci sono preclusioni. Cerchiamo di assicurare la varietà più ampia possibile, proponendo sempre un debutto: quest’anno tocca alle Nozze di Figaro. Non c’è Vivaldi, ma ci sarà”.

“Cantare arie di donne che amano la vita sarà un messaggio di grande forza, darà la carica per affrontare il nuovo anno che ci auguriamo sia più luminoso”, dice Rosa Feola, alla sua seconda volta alla Fenice. E’ al debutto invece Anduaga, che considera “una grande opportunità fare musica in un tempo così difficile”. A produrre entrambi i concerti di Capodanno è Rai Cultura: “E’ un segno di grande speranza in un anno di sventura”, sottolinea Francesca Nesler, responsabile dell’offerta di musica colta di Rai5. “Faremo di necessità virtù, accogliendo lo spettatore in sala e accompagnando il commento in diretta con immagini live e registrate in teatro e nei dintorni. E avendo dovuto rinunciare al balletto, racconteremo Venezia che nessuno ha mai visto come in questo momento: sarà un’occasione per farci un giro città e stare insieme festeggiando la musica”.

Forte di un bilancio “in equilibrio, grazie al pubblico, alle istituzioni, ai partner che ci sono rimasti accanto in quest’anno complicato”, come sottolinea il direttore generale Andrea Erri, la Fenice guarda al futuro. “Speriamo che la sanità vada avanti nella sfida al virus grazie al vaccino. Noi terremo in vita la musica e non staremo zitti per molto tempo”, promette Ortombina. “Abbiamo già programmato il prossimo Concerto di Capodanno che speriamo di poter realizzare in una modalità meno insolita”.


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