Case popolari, a Ferrara italiani i primi 157 in graduatoria

(ANSA) – BOLOGNA, 04 GEN – Tutte famiglie italiane, in
condizioni di necessità, nelle prime 157 posizioni della nuova
graduatoria di assegnazione delle case popolari a Ferrara. E’ il
risultato definito “rivoluzionario” dal sindaco leghista Alan
Fabbri, raggiunto grazie al nuovo regolamento elaborato dalla
giunta che ha valorizzato la residenzialità storica dei
richiedenti e aperto l’accesso agli alloggi Acer a nuove
categorie di assegnatari.
    “Abbiamo ristabilito una equità sociale che era stata
cancellata dai finti buonismi delle amministrazioni Pd”,
commenta Fabbri. I 157 (su 746 domande) comprendono nuclei
stranieri che hanno acquisito la cittadinanza.
    “Abbiamo garantito il diritto alla
casa alle famiglie che da più tempo risiedono nel nostro Comune
che erano da anni penalizzate”, prosegue Fabbri. La 32/a
graduatoria per l’assegnazione è la prima formulata in base ai
nuovi criteri. In particolare, ad
oggi, 259 sono le domande accolte in via definitiva, 473 quelle
ammesse con riserva e 14 le escluse.
    “Il criterio della residenzialità storica valorizza chi da
più tempo abita nella nostra città, italiano o immigrato che
sia, e chi lavora e vive Ferrara contribuendo alla sua crescita
e al suo sviluppo – prosegue il sindaco – assegnando un
punteggio per ogni anno di vita a Ferrara. Oltre a questo
abbiamo valorizzato le giovani coppie e i nuclei
monogenitoriali, compresi quelli separati con figli, andando
incontro a quelle che sono le nuove e reali necessità della
popolazione. (ANSA).
   


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