Caso Mps, la Cassazione ha deciso: restituiti oltre 10 milioni di euro a Toccafondi

La Procura della Repubblica di Siena aveva richiesto nel dicembre 2016 il sequestro finalizzato alla confisca, nell’ambito del procedimento di prevenzione al riciclaggio, delle somme di denaro che il GIP di Siena aveva restituito al Dott. Toccafondi (oltre 10 Milioni di Euro) ed al Dott. Baldassarri (oltre 18 Milioni di Euro) prima della conclusione delle indagini preliminari nel procedimento c.d. Banca Monte dei Paschi di Siena.

Il Giudice aveva concesso in via cautelare il sequestro, ma poi all’udienza di convalida davanti al Tribunale Collegiale di Siena il sequestro era stato annullato. La Procura della Repubblica di Siena aveva fatto ricorso per Cassazione contro la revoca e nella giornata di ieri la Suprema Corte di Cassazione Sezione VI Penale ha dichiarato inammissibile il ricorso e confermato il dissequestro e la restituzione della somme che pertanto tornano definitivamente nella disponibilità di Toccafondi, difeso dall’Avv. Filippo Cocco (foto) e dal Prof. Alessandro Diddi, e Baldassarri, difeso dal Prof. Filippo Dinacci e dall’Avv. Stefano Cipriani.

Tra le somme che a seguito della sentenza della Suprema Corte di Cassazione tornano definitivamente nella disponibilità di Toccafondi ci sono anche le somme originariamente sequestrate presso il CIS ed oggetto di scudo fiscale da parte del dirigente della Banca senese, somme che a San Marino hanno beneficiato del dissequestro penale, ma che sono poi state risequestrate in via cautelare il mese scorso dal Tribunale civile a seguito di una causa azione avviata dall’Ecc.ma Camera.

Questo il commento dell’avv. Filippo Cocco:

E’ stato un percorso lungo ma che si è concluso correttamente, riconoscendo che il Dott. Toccafondi dispone legittimamente di quelle somme. Adesso a seguito della sentenza della Suprema Corte di Cassazione la vicenda del sequestro in Italia è conclusa per cui confidiamo che anche il Tribunale di San Marino prenderà atto delle risultanze; del resto a San Marino il nostro assistito ha solo aderito allo scudo fiscale come migliaia di persone italiane e questo non è reato, anzi è una legge dello Stato italiano.