Cattolica. Al Porto di Cattolica entra in funzione Seabin Si tratta di uno speciale cestino in grado di rimuovere plastiche, microplastiche e fibre dai mari

Attenzione per l’ambiente

 

Al Porto di Cattolica entra in funzione Seabin

 

Si tratta di uno speciale cestino in grado di rimuovere plastiche, microplastiche e fibre dai mari. L’iniziativa si chiama “LifeGate PlasticLess” ed è supportata da “Volvo Car Italia”. Gli altri due dispositivi presenti in Italia si trovano a Marina di Varazze (Sv) e Venezia Certosa Marina (Ve). Il Sindaco Gennari: “Plauso all’iniziativa, l’Amministrazione lavora per ridurre al minimo l’utilizzo di plastiche”

 

 

CATTOLICA, 24 Settembre 2018 – Circa 1,5 chilogrammi al giorno, oltre mezza tonnellata l’anno di rifiuti plastici. È questa la capacità di raccolta di Seabin V5, l’innovativo cestino arrivato al Porto di Cattolica per la raccolta della plastica confluita in mare. Si tratta del braccio operativo di “LifeGate PlasticLess”, l’iniziativa più ampia che ha l’obiettivo di ridurre i rifiuti e il marine litter nei mari e nei porti italiani. Il progetto è sostenuto attivamente da Volvo Car Italia: grazie a questa collaborazione, oltre che a Cattolica, è già operativo un cestino posizionato a Marina di Varazze (Savona) ed un secondo è pronto ad entrare in azione nel porto di Venezia Certosa Marina (Ve). Segno che, con l’impegno e la chiara presa di posizione dei grandi marchi e dei grandi gruppi industriali, un problema che riguarda l’intero pianeta può essere arginato se non addirittura risolto.

Il Seabin potrà raccogliere i rifiuti più comuni che finiscono nei nostri mari, dai sacchetti ai mozziconi di sigaretta, oltre alle microplastiche da 5 a 2 millimetri di diametro e le microfibre da 0,3 millimetri.

“Una iniziativa che trova il nostro totale plauso, una novità positiva – ha commentato il Sindaco Mariano Gennari – che va nel segno dell’impegno nella riduzione dell’impatto ambientale. L’amministrazione sta lavorando su questo tema, si tratterà di un processo graduale, ma la volontà è di eliminare la plastica monouso dagli uffici, nelle mense e negli eventi realizzati sul nostro territorio. Dobbiamo fare la nostra parte per contribuire alla soluzione di questo problema che riguarda ognuno di noi”.

“Siamo contenti di essere entrati nella fase operativa del progetto, posizionando i primi dispositivi nei porti italiani, un naturale punto di accumulo di rifiuti galleggianti. La diffusione dei Seabin – ha dichiarato Enea Roveda, Ceo di LifeGate – è un obiettivo primario dell’iniziativa, perché rappresenta una soluzione concreta che supporta la raccolta di plastiche e microplastiche e si aggiunge all’importante opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’impatto delle azioni quotidiane per la salute dei nostri mari e sulla prevenzione per un uso consapevole dei materiali plastici”.