Cattolica. Associazione Alzheimer, apre Centro di Incontro

Associazione Alzheimer, apre Centro di Incontro

Si inaugura a Cattolica un servizio per cittadini con lieve compromissione cognitiva e di memoria

CATTOLICA, 19 Settembre 2019 – Martedì 25 settembre si inaugura il Centro di Incontro di Cattolica per cittadini con lieve compromissione cognitiva e di memoria presso il Centro Sociale Giovannini-Vici, in via Umbria, 23. Si tratta di un servizio innovativo rivolto a persone con lievi problemi di memoria e a coloro che se ne prendono cura (caregiver), siano essi familiari o assistenti. Il progetto, approvato dal Distretto di Riccione e finanziato dal Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, è realizzato dall’Associazione Alzheimer Rimini in collaborazione con il Comune di Cattolica e l’Azienda USL della Romagna (attraverso il Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze – CDCD – di Rimini, che riveste una fondamentale funzione di invio e coordinamento). Il Centro sarà aperto 10 mesi all’anno il martedì dalle 14.30 alle 18.00.

“L’apertura di questo nuovo servizio – dichiara l’assessore Pesci, che sarà presente all’inaugurazione – rappresenta il modo migliore per celebrare l’imminente XXV Giornata Mondiale della Malattia di Alzheimer, che ricorre tutti gli anni il 21 settembre per ricordare l’enorme impegno che questa malattia richiede a pazienti, familiari e professionisti coinvolti. Il Comune di Cattolica vuole contribuire a dare risposte concrete, fornendo un supporto qualificato ai cittadini con problemi di memoria e alle famiglie che li accudiscono”.

Mediante un’èquipe di professionisti questo servizio offre uno spazio di ascolto e orientamento sul deterioramento cognitivo, con l’obiettivo di stimolare le risorse mantenute attraverso attività personalizzate e fornire spazi di confronto e sostegno ai caregiver.

I Centri di Incontro si ispirano al modello dei Meeting Center olandesi, ideati ad Amsterdam da Rose Mary Droes nel 1993. Rimini e Riccione sono state fra le prime città italiane a inaugurare nel novembre 2015 i Centri d’Incontro, a seguito della partecipazione al Progetto Europeo MeetingDem, in collaborazione con il prof. Rabih Chattat del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna. Per Rimini e provincia è stata individuata un’utenza che allora non aveva una piena risposta per una presa in carico precoce: le persone con compromissione cognitiva lieve (MCI) o con demenza in fase iniziale. Nel 2017 al Centro d’Incontro di Rimini hanno partecipato 78 persone con deterioramento cognitivo e 75 familiari; al Centro d’Incontro di Riccione hanno partecipato 49 persone con deterioramento cognitivo e 25 familiari.