Cattolica. Cattolica Futura: “BENE I CONTRIBUTI ALLE START-UP… ma facciamo un passo in più”

BENE I CONTRIBUTI ALLE START-UP…
…ma facciamo un passo in più
Il Comune di Cattolica ha pubblicato, a novembre, un bando pubblico per la
concessione di contributi economici a sostegno di nuove attività imprenditoriali (di
nuova apertura o trasferitesi nel territorio comunale) nel settore dell’artigianato, del
commercio e della somministrazione di alimenti e bevande, al fine di implementare e
sostenere la nascita di nuove realtà lavorative in città, con particolare attenzione
all’imprenditoria giovanile e alle nuove attività in centro storico.
Il fondo comunale (complessivamente pari a €10.000), prevedeva la concessione di
contributi a fondo perduto da un minimo di €500 ad un massimo di €1.000 a
partecipante al bando, utili a coprire le spese di avvio delle nuove attività di impresa,
quali spese notarili e camerali, spese per l’acquisto di attrezzature, costi di attivazione
delle utenze, rimborso di imposte comunali e così via. Il bando prevedeva che i beneficiari
avessero dovuto aprire o trasferire la sede nel territorio comunale tra il 1 gennaio 2019 e il
1 aprile 2020, termine prorogato di un mese a causa dell’emergenza sanitaria. Rimaneva
invece fermo il termine della presentazione della domanda di partecipazione al bando al 7
gennaio 2020.
L’esito del bando ha visto 21 aziende ammesse al contributo, mentre 8 aziende sono
state escluse poiché, pur avendo tutti i requisiti richiesti, hanno presentato la domanda
oltre il termine previsto dal bando.
Ferma restando l’ineluttabilità della esclusione delle domande di partecipazione
pervenute dopo la scadenza del termine per la loro presentazione, si richiede al Comune
di Cattolica, nel proseguire nel lodevole intento di aiutare giovani imprenditori locali, di
indire un nuovo bando, analogo al precedente già scaduto, per la concessione di
contributi economici per un valore complessivo pari a €4.000, a favore di quegli
imprenditori esclusi per aver solamente presentato in ritardo la domanda di
partecipazione: una soluzione che richiederebbe un sforzo economico minimo per il
Comune, ma in grado di accontentare tutti i soggetti aventi i requisiti previsti dal primo
bando già scaduto, e resa ancora più necessaria dalla difficile situazione economica che
le attività imprenditoriali stanno affrontando e dovranno affrontare nei prossimi mesi.
9 maggio 2020
Cattolica Futura