Cattolica. Cattolica Futura: “Le aree per cani di Cattolica sono totalmente inadeguate”

Cattolica avrà presto una nuova area per cani, all’interno del Parco delle Querce vicino via Eulero. L’area, che sarebbe dovuta essere pronta già a luglio 2019 ma verrà inaugurata solo domenica prossima, si aggiunge allo sgambatoio all’interno del Parco della Pace. Sperando di soddisfare i numerosi cittadini con i cani, però, l’Amministrazione rischia di scontentare quasi tutti.

La nuova area, infatti, appare inadeguata sotto molti aspetti, forse in quanto originariamente destinata ad altra funzione (area di piantumazione di querce) e riconvertita senza lungimiranza. 

In primis, la posizione: il Parco delle Querce si trova ai confini del territorio comunale, in fondo a via Carpignola, nella zona che costeggia l’Autostrada. L’area è quindi isolata e pressoché irraggiungibile per i turisti (nonostante fu sponsorizzata dal Comune e dall’Associazione Albergatori anche nei loro confronti): si trova a 2 chilometri da piazza I maggio e dal porto e oltre 3 chilometri dalle Navi e i percorsi per raggiungerlo non sono certo dei più semplici, con numerose strade da attraversare e il sottopassaggio ferroviario. Forse sarebbe stato più adeguato pensare ad una nuova area per cani al Parco della Pace, che è centrale nel territorio comunale, rimuovendo quella attuale e ricollocandola, di dimensioni maggiori, nello spazio verde tra la rotonda interna del parco e via Carpignola, nel lato dei parcheggi.

Inoltre, la nuova area non pare appropriata per la sua destinazione d’uso e cioè lasciare scorrazzare e sfogare i cani, che possono anche essere molto vivaci e irruenti. Infatti, l’area presenta piantumazioni di querce all’interno che, nel lungo periodo, ostacoleranno la normale attività dei cani. Inoltre, la rete utilizzata, non essendo fissata adeguatamente al terreno, potrebbe essere facilmente aggirata dagli animali, sia in ingresso sia in uscita (sono già presenti dei punti con dei buchi nella rete). Anche gli ingressi appaiono progettati con superficialità, specialmente quello dell’area più grande (che è un ingresso carrabile), in quanto possono facilitare l’uscita imprevista dei cani all’interno. Si sarebbe potuta prevedere un’area di “decontaminazione” all’ingresso (un piccolo spazio recintato con un secondo ingresso) per permettere a chi entra di farlo in tranquillità senza rischiare di far scappare i cani già presenti.

Infine, non è chiaro come l’area possa essere fruibile per le persone con disabilità, in quanto pare mancherà di adeguata pavimentazione (presente nel progetto originale); se l’illuminazione nelle ore notturne sarà adeguata (il progetto originale prevedeva dei lampioni dentro l’area, ad ora assenti); e come mai le fontanelle siano state installate a ridosso degli ingressi. Al contempo, la fontanella dello sgambatoio al Parco della Pace è senza acqua, come puntualmente avviene nei mesi estivi. E qui sorge una seconda questione: con la nuova area per cani, per la quale sono stati investiti circa €8.000, quella nel Parco della Pace che fine farà?

Chi utilizza lo sgambatoio al Parco della Pace è consapevole del suo perpetuo stato di degrado e abbandono. Pur in una posizione strategica (anche per i turisti), il Comune di Cattolica non valorizza quest’area da anni; la manutenzione, infatti, non può essere delegata ai privati cittadini. L’Amministrazione ha intenzione di investire anche in questa area oppure preferisce lasciarla al destino e all’usura? Progetti di ricollocazione dell’area all’interno del parco stesso sono stati presentati da privati cittadini: forse sarebbe il caso di cominciare un reale percorso partecipativo sul tema, visti i numerosi proprietari di cani residenti nel territorio?

Cattolica Futura