Cattolica. Cattolica Futura ‘sulla miopia di una Rsa al posto della scuola Repubblica’

Sulla miopia di una RSA al posto della scuola Repubblica
Il Comune di Cattolica ha deciso di spostare la scuola Repubblica dall’attuale
ubicazione all’area verde in via dalla Chiesa vicino all’ex-acquedotto, il cosiddetto
“fungo”. Cattolica Futura ha già espresso varie perplessità su questo progetto, che
porta con sé implicazioni ambientali (in termini di consumo di suolo e maggior traffico) e
sociali (allontanando la scuola da un polo culturale polivalente e dal centro). In più, non
c’è stato alcun confronto con i cittadini: ad agosto, l’Amministrazione presentava le
possibili alternativi per rendere sicura la scuola—a settembre votava a favore dello
spostamento.
Cattolica Futura è a favore della ricostruzione del plesso al posto dell’attuale
struttura: la nuova scuola in loco avrebbe le stesse performance anti-sismiche ed
energetiche dell’edificio sotto il “fungo” e potrebbe sfruttare maggiormente la sinergia con
piazza della Repubblica, anche nell’ottica di recuperare ulteriori spazi per verde e servizi
didattici. Per la fase transitoria, ci sono diverse alternative da valutare, come unità
temporanee o utilizzo di altri edifici pubblici.
Uno degli aspetti più problematici del progetto del Comune rimane comunque la
destinazione dell’attuale area. Nei piani dell’Amministrazione, questa verrebbe venduta
a soggetti privati (il costo stimato parrebbe di €1,2 milioni), in piena continuità con la
miope politica di svendita del bene pubblico che da sempre caratterizza Cattolica.
A quel punto, le destinazioni potrebbero essere molteplici, ma l’ipotesi ad ora
prospettata è di una RSA, cioè di una residenza sanitaria assistenziale dedicata ad
anziani non autosufficienti, che necessitano di assistenza medica, infermieristica o
riabilitativa, generica o specializzata. La scelta di posizione in piazza della Repubblica
una RSA non può che lasciare perplessi—anche premettendo che strutture del genere
siano comunque essenziali in ottica di lungo periodo.
In primis, la costruzione di questa struttura contribuirà all’impoverimento del tessuto
urbano del centro di Cattolica, già sfilacciato da una serie di decisioni (anche antecedenti
a questa Amministrazione) che hanno decentrato molti servizi nelle aree a monte della
ferrovia. Si realizzerebbe così l’idea di una Cattolica centro sempre più votata al
turismo e al riposo.
Una RSA in piazza della Repubblica appare inoltre totalmente fuori contesto: a pochi
passi da un teatro ed una biblioteca ma, soprattutto, confinante con una piazza dove
vengono organizzati concerti, proiezioni cinematografiche ed altri eventi—in che maniera
si potranno conciliare il riposo degli anziani ospiti e queste rumorose attività? Anche
immaginando di spostare i concerti in altro luogo, sarebbe comunque un’occasione
sprecata per un’area che necessita di urgente riqualificazione nell’ottica di integrare
maggiormente il polo culturale con la vita dei cittadini. Ad esempio, al posto della scuola
https://cattolicafutura.wordpress.com
cattolicafutura@pec.it
Repubblica potrebbe sorgere un parco che si estende nella parte iniziale della
piazza e che ospita luoghi di aggregazione e incontro—quale privato acquisterebbe,
però, il terreno, senza possibilità di generare profitti?
In virtù della presenza dei concerti e delle altre attività spesso organizzate in piazza della
Repubblica, sorge poi il problema dell’acustica: la RSA deve risiedere in un’area
particolarmente protetta, di I classe, con un massimo di 45 decibel nel periodo diurno e
35 decibel nel periodo notturno. A meno di un’opera di schermatura che rinchiuderebbe
l’edificio in un’armatura assorbi-rumore, il progetto pare del tutto incompatibile con l’area
di insediamento.
Quella della RSA è, comunque, una delle ipotesi prospettate. Non è detto che, una volta
ceduto il terreno, il soggetto privato non costruisca degli appartamenti (come tra
l’altro affermato dal Sindaco su Cubia lo scorso anno) oppure un’area commerciale.
Altresì vero che la costruzione di una RSA suggellerebbe la trasformazione di
Cattolica in una grande residenza per persone anziane, un posto che allontana le
persone giovani piuttosto di attirarle. D’altronde, sono pressoché nulle le iniziative a
favore dei giovani residenti, in termini di spazi ed eventi (ad ora mancano, ad esempio,
adeguate aree per lo studio, come richieste da Cattolica Futura già la scorsa estate) e,
soprattutto, di opportunità.
5 dicembre 2020
Cattolica Futura
Referente: Marvo Bochatay Magnani

 

Lascia un commento