Cattolica. Coronavirus, il punto della mattina. Dilaga l’epidemia nel Riminese: altri 4 morti. Il governo chiude negozi, bar, ristoranti

Il governo annuncia nuove misure restrittive per fronteggiare il contagio del coronavirus in Italia. “Per avere un riscontro effettivo” di queste misure “dovremo attendere un paio di settimane” ha spiegato in diretta Facebook il premier Giuseppe Conte elencando le nuove disposizioni:  “Chiudono parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa.  Restano garantiti i servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti e i servizi di pubblica utilità. Restano garantiti i trasporti. Chiudono i negozi, i bar, i pub e i ristoranti. Resta consentita la consegna a domicilio. Per le attività produttive va incentivato il più possibile il lavoro agile, incentivate le ferie e i permessi”. Le fabbriche resteranno aperte ma “con misure di sicurezza. “Saranno garantite, nel rispetto della normativa igienico-sanitaria, le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività”.

Anche nel nuovo provvedimento ovviamente si pone in risalto la fondamentale necessità di limitare al massimo gli spostamenti sul territorio, che risultano consentiti unicamente per ragioni lavorative, di salute o per altre necessità (quali ad esempio l’acquisto di beni essenziali), che dovranno essere comprovate da idonei elementi documentali da fornire anche mediante autodichiarazione resa su moduli prestampati già in dotazione alle Forze di polizia.

La veridicità delle suddette autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato ai sensi della normativa vigente.

Per quanto concerne l’aggiornamento sulla situazione sanitaria in provincia di Rimini, secondo i dati forniti dall’AUSL Romagna a ieri sera risultano comunicati dalla Regione 245 pazienti positivi a coronavirus, dei quali 238 sono residenti in provincia di Rimini, 6 residenti fuori regione e il cittadino sammarinese purtroppo deceduto. Si tratta di 245 diagnosi positive su oltre 335mila residenti.

Rispetto a quanto comunicato martedì si è registrato un incremento di 37 casi di residenti in provincia di Rimini, di cui 21 uomini e 16 donne. Di questi, 16 sono ricoverati in ospedale e 21 risultano a domicilio in quanto privi di sintomi o con sintomi leggeri.

Ai 6 decessi già noti se ne sono aggiunti altri 4: sono uomini di 86, 83 e 82 e 81 anni.

Sono oltre 950, infine, le persone in quarantena volontaria obbligatoria.

Secondo quanto comunicato dall’Azienda sanitaria, rispetto all’inizio delle positività nella giornata di ieriè da rilevare l’uscita dalla quarantena delle prime 10 persone, che non hanno avuto sintomi e stanno bene.

L’AUSL, infine, segnala che, in chiave preventiva, sono state perfezionate le pratiche burocratiche per recuperare ulteriori spazi di degenza, sempre nell’ambito del nuovo Dea.

Anche se l’Ausl non ha fornito ai primi cittadini le generalità dei deceduti, è certo che tutte le persone vittime del coronavirus fin qui nel Riminese erano residenti nella zona sud della provincia, dove sono esplosi i casi di contagio. Anche la gran parte delle oltre mille persone in quarantena risiede tra Riccione, Misano, Cattolica e la Valconca.

 

Al fine di dare esecuzione ai provvedimenti recanti misure straordinarie per il contenimento e la gestione dell’attuale emergenza epidemiologica si comunica la chiusura temporanea dello Sportello Unico per l’Immigrazione presso la Prefettura da domani fino al 3 aprile 2020. Saranno comunque assicurati un servizio telefonico a beneficio dell’utenza nella fascia oraria 9.30-10.30 dei giorni lunedì, mercoledì e venerdì e lo svolgimento dell’attività amministrativa che non comporta contatti con il pubblico.

Si ricorda che, ai fini della agevole applicazione del DPCM 8 marzo 2020, recante le misure urgenti per il contenimento e la gestione dell’evoluzione epidemiologica da COVID-19, sul sito www.governo.it è possibile consultare le F.A.Q., in costante aggiornamento, in una apposita sezione “Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo”, dedicata alla raccolta delle domande più frequenti rivolte dai cittadini, raggruppate per categoria, e delle relative risposte.

È particolarmente utile la rapida lettura delle F.A.Q., aventi la finalità di fornire chiarimenti immediati ai cittadini su una problematica ricorrente.

Una particolare attenzione è stata rivolta alle domande più frequenti sulle misure per le persone con disabilità.

Le F.A.Q. del Governo saranno consultabili anche attraverso il sito della Prefettura www.prefettura.it/rimini/multidip/index.htm.