Cattolica. Coronavirus, il punto della mattina: momento nero, 4 morti e 67 casi positivi. Il Riminese primo in regione per contagi

Nella giornata di ieri il Prefetto di Rimini ha trasmesso al Presidente della Provincia, ai Sindaci, alle Pubbliche amministrazioni operanti nell’ambito provinciale, alle associazioni di categoria e ai sindacati, il DPCM 11 marzo 2020 avente oggetto “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, per la massima diffusione e per i rispettivi adempimenti di competenza.

Il citato provvedimento governativo contiene disposizioni ancora più stringenti, rispetto alle precedenti, e prescrive a tutti i soggetti, sia pubblici che privati, l’attuazione di modalità organizzative strutturali e funzionali, finalizzate ad evitare occasioni di contagio.

Le disposizioni contenute nell’ultimo e nei precedenti dd.p.c.m., in quanto compatibili, sono adottate sull’intero territorio nazionale, così come recita l’art. 1 comma 1) del dpcm dell’11 marzo u.s., in vigore da oggi. Le stesse, nel loro contenuto prescrittivo, devono essere rispettate senza eccezioni.

È di tutta evidenza come, per la concreta attuazione delle suddette prescrizioni – adottate nel prevalente superiore interesse della salute pubblica – sia indispensabile innanzitutto il massimo impegno da parte di tutti coloro che rivestono o svolgono un ruolo pubblico o di rilevanza pubblica nell’assicurare l’osservanza di tutte le disposizioni complessivamente finalizzate al superamento dell’attuale stato di emergenza nazionale.

Si richiama, ancora una volta, la necessità di far leva, con ogni mezzo, sul senso di responsabilità dei singoli cittadini, ai quali andrà rivolta una puntuale e costante attività di comunicazione e di richiamo all’osservanza dei contenuti e delle finalità delle misure adottate.

In particolare, si invitano i cittadini ad uscire di casa solo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti di salute.

L’AUSL Romagna ha fornito gli ultimi aggiornamenti sulla situazione sanitaria nella provincia riminese segnalando 312 pazienti positivi a coronavirus comunicati oggi dalla Regione, e distinguendo 302 residenti in provincia di Rimini e 10 con residenza fuori regione o stranieri.

Rispetto a quanto riferito mercoledì si è registrato, dunque, un incremento di 63 casi di residenti in provincia di Rimini, di cui 38 uomini, 25 donne, e 4 residenti fuori provincia per un totale di 67, come comunicato dalla Regione. Si tratta di 21 ricoverati in ospedale e 46 pazienti a domicilio in quanto privi di sintomi o con sintomi leggeri.

Si sono purtroppo verificati ulteriori 2 decessi: sono uomini di 74 e 86 anni.

Infine, si sono registrate 25 dimissioni di pazienti ricoverati, che sono ritornati al loro domicilio. Altre 20 persone hanno, invece, terminato il periodo di quarantena.

950 persone permangono in condizione di quarantena.

Si ricorda che, ai fini della agevole applicazione dei provvedimenti del Presidente del Consiglio dei Ministri, recanti le misure urgenti per il contenimento e la gestione dell’evoluzione epidemiologica da COVID-19, sul sito www.governo.it è possibile consultare le F.A.Q., in costante aggiornamento, in una apposita sezione “Decreto #IoRestoaCasa, domande frequenti sulle misure adottate dal Governo”, dedicata alla raccolta delle domande più frequenti rivolte dai cittadini, raggruppate per categoria, e delle relative risposte.

È particolarmente utile la rapida lettura delle F.A.Q., aventi la finalità di fornire chiarimenti immediati ai cittadini su una problematica ricorrente.

Una particolare attenzione è stata rivolta alle domande più frequenti sulle misure per le persone con disabilità.

Le F.A.Q. del Governo saranno consultabili anche attraverso il sito della Prefettura www.prefettura.it/rimini/multidip/index.htm.