Cattolica. Coronavirus, il punto della mattina: strategie comuni anche con San Marino e Pesaro

Nella giornata di ieri si è svolta presso la sede della Prefettura la riunione interprovinciale della Unità di crisi, presieduta dai Prefetti delle Province di Rimini e di Pesaro-Urbino in relazione alla situazione sanitaria attuale.

Alla seduta hanno partecipato i vertici delle Aziende sanitarie delle province di Rimini e Pesaro-Urbino, i Presidenti delle Province di Rimini e Pesaro-Urbino ed i rappresentanti del Comune di Rimini e della Agenzia regionale della Protezione Civile per l’Emilia Romagna.

Per la Repubblica di San Marino sono intervenuti il Segretario di Stato per la Sanità, la direttrice della struttura sanitaria ospedaliera sammarinese ed il Capo della Protezione Civile.

Scopo fondamentale dell’incontro è quello di definire strategie comuni di intervento diretto a fronteggiare la diffusione del virus suscettibile di estensione oltre i confini geografici della singola provincia o del singolo Stato, attesa la necessità di una indagine epidemiologica congiunta, in considerazione della estrema prossimità tra i territori interessati, della possibile reciproca influenza tra questi ultimi, e della possibilità di una espansione dei casi di positività.

I vari soggetti istituzionali partecipanti hanno condiviso l’esigenza di un coordinamento interprovinciale delle Autorità sanitarie che rappresenta un efficace strumento diretto a garantire la tenuta della struttura ospedaliera dei territori coinvolti, tenendo conto della disponibilità delle strutture di ricovero e della relativa capienza.

Si tratta di un primo momento di confronto interistituzionale che prelude alla condivisione di modelli operativi e di dati ai fini delle iniziative da intraprendere.

In ogni caso prosegue, in conformità alle nuove disposizioni del DPCM del 1° marzo 2020, attraverso mirate riunioni di coordinamento, l’azione di monitoraggio della Prefettura sulla evoluzione della situazione e sulla attuazione delle misure previste nel contesto provinciale riminese, contesto che rientra nell’area territoriale distinta da quella maggiormente esposta alla diffusione del virus secondo la classificazione riportata negli allegati del citato decreto governativo.

Secondo gli aggiornamenti forniti oggi dall’AUSL Romagna ai 17 casi di lunedì si sono aggiunti 5 pazienti positivi, per cui i casi di positività al nuovo Coronavirus registrati nel territorio provinciale riminese dal 25 febbraio, e comunicati dalla Regione, sono complessivamente 24, di cui 22 fanno riferimento a cittadini residenti in provincia di Rimini, 1 è il cittadino sammarinese, purtroppo deceduto, ed 1 è il cittadino residente in provincia di Pesaro Urbino ricoverato a Rimini.

Dei 22 residenti in provincia di Rimini 9 sono ricoverati in ospedale e 13 sono al loro domicilio poiché senza sintomi o aventi sintomi lievi, o perché sono stati dimessi. Rientrano tra questi ultimi 2 pazienti dimessi oggi, un paziente maschio di 71 anni ed una paziente di sesso femminile di 55 anni.

Rispetto ai 5 nuovi casi positivi citati ieri dalla Regione, 2 sono ricoverati in ospedale, una donna di 60 anni e un uomo di 66, e 3 sono a domicilio: una donna di 69 anni e 2 uomini di 52 e 75.

Tutti i pazienti, anche quelli ricoverati, sono in condizioni buone o comunque non destano preoccupazioni.

Si richiama, infine, l’importanza del senso di responsabilità della comunità la cui collaborazione è fondamentale in situazioni eccezionali come questa che si sta vivendo, al fine di coniugare l’esigenza di superare l’attuale criticità contingente e quella di condurre la vita quotidiana.