Cattolica. Ecco come la polizia ha incastrato lo stupratore della stazione

Preso il presunto stupratore della giovane profuga a Cattolica che è stato arrestato l’altra mattina dalla Squadra mobile di Rimini. Jeffery Oni Oboh, 30 anni, nigeriano, viveva a Santarcangelo con un permesso di soggiorno provvisorio, in attesa di ottenere asilo politico. La giovane, ospite di una comunità del Pesarese, lavora in un negozio di Cattolica ed è lì che aveva incrociato Oboth che al primo appuntamento con una mossa repentina l’aveva trascinata dentro i bagni della stazione cattolichina violentandola. Quando si è allontanato la ragazza aveva frugato nello zaino trovando il telefonino. Con quello aveva chiamato il fidanzato, non gli aveva dato spiegazioni sul perchè stava chiamando con quel cellulare, si era solo raccomandata di memorizzare quel numero. E’ stato proprio questo particolare a inchiodare lo stupratore ed è scattata la trappola degli inquirenti. I poliziotti hanno fatto convocare Oboth dai colleghi dell’Ufficio immigrazione, con la scusa di regolarizzare la sua posizione poi lo hanno arrestato.