Cattolica. Emilia Romagna ufficialmente in zona gialla: ecco cosa cambia e cosa si può fare

Le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria passano da area arancione ad area gialla.

Le ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre. Inoltre sono rinnovate le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte.

Piemonte e Lombardia restano arancioni come dalla scorsa settimana. In fascia arancione restano anche Calabria e Basilicata. L’Abruzzo rimane in fascia rossaCampania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano da area rossa ad area arancione.

Da zona arancione a gialla: cosa cambia

Ristoranti e bar aperti fino alle 18

Con la zona arancione potevano lavorare solo con asporto e consegna a domicilio. Adesso potranno essere aperti al pubblico dalle 5 alle 18: massimo quattro persone per tavolo, a meno che non siano conviventi. Con il ‘giallo’, bar e ristoranti potranno tornare a lavorare per pranzo, mentre dopo le 18 e fino alle 22 la loro attività sarà limitata all’asporto. Nessuna restrizione per le consegne a domicilio.

Spostamenti

Si potrà tornare a valicare i confini comunali, per raggiungere un altro Comune o un’altra Regione, a patto che anche questa sia gialla: è possibile comunque attraversare regioni rosse, a patto di non fermarsi. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, ma ci si potrà spostare per motivate ragioni di lavoro, necessità e salute. La raccomandazione è comunque quella di ridurre al minimo gli spostamenti.

Feste

Tutte le feste sono vietate al chiuso e all’aperto, comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Nelle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Sport

I centri sportivi sono aperti, palestre e piscine no. Via libera all’attività motoria e sportiva all’aperto, con la possibilità di spostarsi anche in un altro Comune e quindi senza l’obbligo di restare in prossimità della propria abitazione.

Sci

Impianti sciistici chiusi in tutti comprensori fino al 6 gennaio.

Centri commerciali e negozi

Nei festivi e prefestivi i centri commerciali saranno chiusi, ma saranno aperti i punti vendita di generi alimentari, le farmacie e parafarmacie, le tabaccherie e le edicole al loro interno.

Scuola

Didattica a distanza per le scuole superiori fino a Natale (con eccezioni previste per gli studenti disabili e per l’uso di laboratori) poi dal 7 gennaio 2021 attività didattica in presenza per il 75%. Le scuole dell’infanzia, elementari e medie saranno in presenza. Università chiuse, a parte alcune attività per le matricole e i laboratori. Superiori con didattica a distanza fino a Natale.

Trasporti

Bus e treni potranno viaggiare al 50% della loro capienza.

Tempo libero: cinema, teatri e sale gioco

Restano chiusi: cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, musei, mostre. Lo stop riguarda anche le slot machine che si trovano all’interno di bar e tabacchi.

Convegni

Convegni, congressi e altri eventi solo con modalità a distanza.

Abruzzo unica regione in zona rossa