Cattolica. “Il Museo come manifesto civico di una comunità”

L’iniziativa “Il Museo come manifesto civico di una comunità” prosegue domenica 2 dicembre con la professoressa Carla Benedetti e con il poeta Tiziano Scarpa, che affronteranno in modo originale un tema di assoluta attualità.

Come avvertono gli scienziati entro poco tempo il nostro pianeta andrà incontro ad un vero e proprio collasso: è l’emergenza dell’Antropocene. Cosa ha da proporre la cultura umanistica in una situazione simile? 
I saperi umanistici hanno ancora un ruolo cruciale all’interno della società o saranno superati in tutto dalle scienze?

Carla Benedetti e Tiziano Scarpa lanciano la sfida. La prima raccogliendo il grido di due scrittori di epoche diverse, Günther Anders e Antonio Moresco; il secondo proponendo una lettura scenica dal titolo I versi delle bestie che percorre la poesia italiana del secolo scorso attraverso testi dedicati agli animali: da Gozzano a Toti Scialoja, da Primo Levi a Gadda, da Antonia Pozzi a Fosco Maraini e molti altri.

Chissà se è vero quanto sostiene Tiziano Scarpa, che gli animali e i poeti “devono essere parenti stretti. Altrimenti non si spiega come mai si intendono così bene fra loro. La prova è che anche nel Novecento, un secolo considerato piuttosto cervellotico in poesia, persino i poeti più complicati, quando si mettono a parlare di animali, diventano chiari e immediati”.

Il recital di Tiziano Scarpa si svolge su uno sfondo d’eccezione: sullo schermo scorrono le immagini delle sbalorditivo documentario Dreamland, della regista lettone Laila Pakalnina, che racconta un anno di vita di una discarica di rifiuti del nord Europa. Un luogo inquietante e a suo modo sorprendente, dove si sono riambientate innumerevoli specie animali, da barbagianni ai cervi, bracconieri e guardiani compresi.

In apertura letture di Silvio Castiglioni.

 

 

Ingresso libero