Cattolica. IL RITRATTO COME PRETESTO / Marco Vincenzi. Quarant’anni insieme alla fotografia

Osservatorio sulla Fotografia tra Marche ed Emilia Romagna / Galleria Comunale “Santa Croce”

Via Pascoli, 21 – Cattolica RN / 8 Settembre – 7 Ottobre 2018

 

IL RITRATTO COME PRETESTO / Marco Vincenzi. Quarant’anni insieme alla fotografia

A cura di Marcello Sparaventi

 

Inaugurazione: Sabato 8 Settembre, ore 17:30

Seguirà un dialogo tra il curatore e l’autore (ore 18:00)

La mostra resterà aperta fino al 7 ottobre 2018 nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle 16.00 alle 19.00, a ingresso libero.

 

A Cattolica la fotografia d’autore continua ad essere protagonista. Dopo le mostre degli ultimi anni, dedicate ad alcuni fra i fotografi più interessanti che operano tra le Marche e l’Emilia-Romagna, tra cui Pietro Zangheri, Marco Pesaresi, Stefano Mariani, Silvio Canini, Paolo Talevi, Eriberto Guidi, Cinzia Aze, Silvano Bacciardi, Giovanni Zaffagnini, e l’ultima, dedicata a Giuseppe Morandi e presentata dal prof. Arturo Carlo Quintavalle, ecco un nuovo evento espositivo promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cattolica e dall’associazione culturale “Centrale Fotografia” di Fano. Protagonista sarà il lavoro fotografico degli ultimi quarant’anni di Marco Vincenzi, artista e sociologo visuale.

L’autore introduce così il suo lavoro, che verrà esposto a Cattolica: “La fotografia dell’Altro, più che il Ritratto, è ciò che mi ha sempre accompagnato in questi quarant’anni; fotografie che non ho mai esposto in pubblico, se non nella mia prima mostra tenutasi a Fano, all’interno della rassegna “Ricerca 80” nella Rocca Malatestiana. Un’idea di fotografia, che fa parte del mio intero percorso fotografico, anche se non in modo esclusivo, ma che ho sempre affrontato come un “pretesto”, strumentalmente, per riflettere e conoscere altro dal ritratto in senso stesso e, comunque, per conoscere più a fondo me stesso. La mostra presenta fotografie di ieri e di oggi, anche un paio di quelle che esposi nel 1980, per poi arrivare a quelle prodotte negli ultimi tempi, come fosse una sorta di puzzle, un unico lavoro su di me. Fotografie molto diverse fra loro, che presentano svariate forme, sia da un punto di vista linguistico, sia per le scelte tecniche privilegiate; fotografie dove l’Altro (il soggetto ritratto) non è mai, o quasi mai, l’obiettivo ma solo il pretesto. Sia che si tratti di fotografie fatte in studio, oppure scattate per strada, ma anche quelle elaborate in modo più concettuale, di mia produzione oppure provenienti da archivi non miei, sono solo una scusa per trovare il modo di conoscere, incontrare, riflettere, indicare, affermare attraverso lo sguardo la mia poliedrica identità umana”.

Marco Vincenzi è nato a Fano PU nel 1958, ma da trent’anni vive nella Repubblica di San Marino. Sociologo, esperto di comunicazione visiva e di fotografia, ha collaborato con enti ed istituzioni per la realizzazione di progetti di ricerca, attività culturali e mostre. In particolare, si è occupato dello studio e della promozione della cultura fotografica, ma anche d’infanzia e di promozione della partecipazione sociale dei bambini, facendo uso della fotografia. Su questi temi ha pubblicato: “La promozione del dialogo attraverso la fotografia” in “Costruire la diversità e il dialogo con bambini e preadolescenti”, a cura di C. Baraldi – ed. La Mandragora (1995); “Lo sguardo dei bambini: la fotografia come strumento di pianificazione sociale partecipata” in “Autonomie locali e servizi sociali 3/09”, a cura di P. Zurla – ed. Il Mulino (2009). Tra le sue pubblicazioni ci sono anche delle monografie fotografiche: “Donodidonna”, con testo introduttivo di Italo Zannier, 1994, AIEP Editore; “Nelle case della cultura contadina”, 2000, AIEP Editore; “Id. Rimini (2009-2010)”, 2014, Danilo Montanari Editore; “Intruso”, 2017, Pazzini Editore. In passato è stato curatore della collana “Edizioni di photographia” per l’editore AIEP di San Marino, insieme a Jean Franco Bernucci ed ha insegnato Cultura visuale presso il Master di Alta formazione sull’immagine contemporanea a Fondazione Fotografia Modena. Negli ultimi anni ha ideato e curato l’attività di RF64 Spazio Minimo a San Marino.