Cattolica. La foto del Sole 24 Ore nel riminese su redditi, prezzi e istruzione. Disoccupazione da paura

il Sole 24 Ore esamina il nostro Paese tra 2013 e 2016 di indicatori come reddito procapite, produzione rifiuti, acquisti, costo delle case o spesa per i farmaci. Il riminese si piazza al 37esimo posto con 55 punti (100 il massimo nella scala). Nei primi cinque posti 3 città emiliano romagnole: Modena e Reggio Emilia (2° e 3° entrambe con 73,8 punti) e Bologna (5° con 71,1). In regione anche Piacenza e Ferrara (12° e 25°) fanno meglio di Rimini che si dimostra però la realtà più dinamica della Romagna lasciando dietro Forlì e Ravenna (46° e 47°). Tra i singoli indicatori il reddito procapite se la passa male: pur essendo aumentato dal 2013 al 2016 del 3,9%, attestandosi a 26.243 euro, risulta quello che in 3 anni è cresciuto di meno in regione e, in valore assoluto, si piazza davanti solo a Ferrara. Forlì e Ravenna si attestano tra i 27.500 e i 28.000 euro con crescite intorno al 4,5%. Restando in tema economico, i depositi medi dei riminesi si attestano a 21.694 euro procapite con un aumento del 9,7% in 3 anni. + 14,7% anche per gli importi dei prestiti personali che arrivano ad un ammontare di 12.209 euro procapite. Quanto agli acquisti: in provincia di Rimini dal 2013 al 2016 si registra un aumento di quelli delle auto del 40,6% (in linea con il resto dell’Emilia Romagna) mentre la spesa per i beni durevoli è calata, unica provincia in Regione col segno meno, dello 0,2% (907 euro a famiglia). Si risparmia anche sui farmaci: nel 2016 la spesa media nel riminese è di 410 euro procapite (-2,1% rispetto al 2013). Elevato nonostante tutto il prezzo delle case, 2.550 euro al metro quadro per un’abitazione di 100 metri quadri in zona semicentrale, nonostante un calo dei valori del 5,6% in 3 anni. In discesa anche la produzione di rifiuti, 729,4 kg procapite e -11%. Preoccupa il dato sulla disoccupazione che resta la più alta in Regione attestandosi al 9,1% nonostante una diminuzione del 20,3% rispetto al 2013. Buono invece il dato che arriva dal rapporto tra laureati e giovani: se nel 2013 c’erano infatti a Rimini 66,3 laureati ogni mille giovani, nel 2016 se ne contano ben 78,2 con una crescita del 18%, dato tra i primi quattro in Italia.