Cattolica. La mappa dei contagi Comune per Comune

Nella settimana 29 marzo-4 aprile nel territorio dell’Ausl Romagna si sono verificate 3.450 positività su un totale di 34.287 tamponi eseguiti con un tasso di positività del 10,1 per cento, e una diminuzione del trend dei nuovi casi positivi. Per quanto riguarda l’indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì 5 aprile, si registra la quota di 644 ricoveri, con una diminuzione di 103 ricoverati rispetto alla settimana precedente, pur rimanendo l’azienda all’interno del livello rosso del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi, entro le 48 ore, si mantiene alta, registrando  il 93,3 per cento.

Nel territorio romagnolo il tasso di occupazione complessivo degli ospedali inizia a calare dopo cinque settimane consecutive di crescita (-4%), mentre per le terapie intensive è ancora in aumento (+6%). La curva del numero dei decessi è in aumento da quattro settimane consecutive (+ 25% rispetto alla settimana precedente). Il distretto con l’incidenza più alta sui 14 giorni è quello di Forlì: 827 nuovi casi ogni centomila abitanti, poi il Rubicone con 735 e Rimini con 665. Il distretto di Riccione è a 584.

Nella settimana in questione in provincia di Rimini ci sono stati 1.066 casi (1.221 la settimana precedente) e 34 decessi (rispetto a 31). Torna però a risalire la percentuale dei positivi sui tamponi: dall’11 al 12% a fronte invece di un calo nelle altre province romagnole. I tamponi sono scesi da 11.312 a 9.080. I casi attivi sono scesi da 3.818 a 2.980.

“Anche questa settimana , commenta Mattia Altini, direttore sanitario di Ausl Romagna, la circolazione del virus si conferma in calo. Un dato che si riverbera, anche se in maniera comprensibilmente più lenta sull’occupazione dei posti letto anche nelle terapie intensive.  Siamo quindi in una situazione complessiva relativamente più  “tranquilla”, anche se in un quadro in cui non si deve mai abbassare la guardia. Prosegue nel contempo la campagna vaccinale e l’accordo siglato in queste ore con i medici di medicina generale,  ci consentirà di accelerare con le somministrazioni dei pazienti al domicilio  e con i loro cargive e conviventi. Si spera che nelle prossime settimane l’approvvigionamento dei vaccini possa ulteriormente incrementare per permetterci di proseguire celermente anche con la fascia di popolazione dai 70 ai 74 anni di età che a partire dal 12 aprile comincerà a prenotarsi”