Cattolica. La polizia scientifica incontra i cittadini

A CATTOLICA IL MOVING LAB DELLA POLIZIA DI STATO: la Polizia Scientifica incontra i cittadini e i turisti della Riviera e il personale del Posto di Polizia di Riccione blocca e denuncia tre persone

Dopo la tappa di Santarcangelo e di Rimini, è proseguita nella giornata di ieri, a Cattolica, in piazzale Primo Maggio il tour estivo del “Moving Lab” della Polizia di Stato, che permarrà in provincia di Rimini sino a sabato 26 agosto.

Il laboratorio mobile, gioiello di tecnologia applicata all’investigazione,è racchiuso in un Ducato Euro Cargo allestito con una postazione completa per il fotosegnalamento. All’interno è possibile vedere tutte le sofisticate attrezzature per effettuare sopralluoghi, verificare documenti falsi, prelevare residui di polvere da sparo e perfino campioni di DNA, per avviare rapidamente un indagine e avere primi riscontri immediati. Il ‘Moving Lab’, a tutti gli effetti un ufficio operativo, rappresenta così per la Polizia Scientifica anche uno spazio d incontro per illustrare le tecniche di sopralluogo sulla scena del crimine e per riprodurre identikit necessari per individuare persone scomparse o ricercate che da sempre affascinano l’immaginario di tutti.

Il Moving Lab, Laboratorio Mobile di Polizia Scientifica, attrezzato con tutte le dotazioni necessarie per le attività investigative di tipo scientifico, è in grado di riprodurre il lavoro di un Gabinetto di Polizia Scientifica: permette in particolar modo di foto-segnalare una persona e verificare in pochi istanti se gravata da eventuali precedenti di polizia, di valutare l’autenticità dei documenti in caso di dubbi durante un controllo, di analizzare le sostanze stupefacenti sequestrate, e molto altro ancora.

Il personale specializzato del Gabinetto provinciale di Polizia Scientifica della Questura di Rimini e del Servizio Polizia Scientifica di Roma hanno così potuto illustrare la propria attività, dare risposta alle sempre maggiori curiosità dei cittadini sulle tecniche dell’investigazione scientifica, ma soprattutto consolidare il dialogo con la collettività sui valori dell’educazione alla legalità.

Durante le diverse attività sono state svolte anche attività ludiche per i più giovani che improvvisandosi piccoli operatori della scientifica hanno potuto sperimentare le tecniche di esaltazione delle impronte latenti o partecipare a giochi interattivi multimediali al termine dei quali ricevere il ‘Diploma del piccolo investigatore’.

Numerosi sono stati i curiosi – famiglie con bambini, ma anche adulti, anziani, semplici cittadini e turisti – che si sono avvicinati per conoscere le attività e per parlare con gli operatori della Polizia Scientifica,impegnati nell’illustrare l’attività della specialità dispensare informazioni ai visitatori, soprattutto bambini desiderosi di sapere, attentissimi nell’ascoltare e apprendere le tecniche della Polizia scientifica, soprattutto per quanto riguarda le impronte papillari e la loro unicità. Centinaia i cittadini e i turisti che sottolo stand della Polizia Scientifica allestito in piazza Primo Maggio hanno potuto toccare con mano gli strumenti operativi quotidianamente utilizzati dai Poliziotti della Scientifica della Questura di Rimini che, con la tuta bianca, mascherina e calzari, intervengono per effettuare sopralluoghi tecnici, per sviluppare identikit, per rilevare e sviluppare impronte digitali e tracce biologiche e per ricostruire (anche digitalmente) la scena di un crimine e per supportare le attività investigative.

L’attività dei poliziotti non si è fermata neanche durante lo svolgimento delle dimostrazioni.

Due agenti del Posto di Polizia di Riccione, infatti, alle ore 21 circa, sono intervenuti presso un negozio il cui titolare ha denunciato il furto da parte di due donne di due occhiali da sole. Gli agenti hanno iniziato a inseguire le due donne, già individuate da una dipendente del negozio. Le donne immediatamente raggiunte con l’ausilio del personale della Polizia Municipale di Cattolica, sono state bloccate unitamente un altro uomo in possesso di un borsone al cui interno sono stati trovati scarpe, pantaloni, magliette e indumenti, molti dei quali ancora muniti dl cartellini dl prezzo e presumibilmente oggetto dl furti effettuati in vari negozi.

I tre sono stati condotti presso l’Ufficio di Polizia di Riccione, dove le due donne, del 1971 e del 1981, sono state denunciate per furto, mentre l’uomo, del 1971, è stato denunciato per ricettazione.

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Sono proseguiti inoltre per la serata di ieri i controlli del personale della Divisione Polizia Amministrativa e sociale della Questura di Rimini presso discoteche e locali da ballo per accertare il rispetto della vigente normativa in ordine alla somministrazione di alcolici a minori e in ordine all’impiego di personale addetto alla vigilanza. Nella giornata di ieri, dopo numerosi sopralluoghi presso un noto bar di Cattolica (durante i quali hanno riscontrato numerose omissioni a carico del titolare del bar integranti violazioni sia di carattere amministrativo che penale) e i successivi accertamenti in Ufficio, gli agenti della Questura di Rimini. Le successive e doverose segnalazioni agli uffici di competenza hanno inoltre consentito l’emissione da parte del Dirigente il SUAP del Comune di Cattolica di un ORDINE di DIVIETO della prosecuzione dell’attività di somministrazione alimenti e bevande fino al ripristino delle condizioni previste dalla normativa di riferimento.