Cattolica. Molo della discordia: il Pd riccionese punta il dito

Le politiche di chi si azzuffa e alza la voce mentre gli altri trovano soluzioni nell’interesse della collettività.
Il sindaco Tosi non riesce proprio a gestire gli elementi di criticità, ogni volta cerca nuove ragioni per sviluppare il dissenso in una competizione fatta solo di retoriche populistiche. Alla luce delle notizie sulla realizzazione del molo di Cattolica, il sindaco Giannini di Misano è pronto a presentare un progetto articolato in Regione, per evitare i potenziali effetti erosivi alla spiaggia. Progetto che ha ottenuto adeguate misure da parte dell’Ente. Nulla infatti, arrivati a questo punto, può impedire all’amministrazione cattolichina di procedere con il progetto. Il sindaco Tosi ora va in Regione a contestare l’allungamento del molo. Assistiamo al solito copione già visto con il Trc “lo bloccherò a costo di pagare le penali”. Ritardi, dispetti, ripicche che ora attendono solo l’applicazione delle penali. Ora é la volta del molo di Cattolica. Ma quando si abbandona il gioco di squadra e si perde di vista la dimensione collettiva, la politica risulta solo una competizione, ora ridicola, ora noiosa. Mentre la politica, quella vera, si esercita gestendo gli elementi di criticità, condividendo gli obiettivi e i programmi d’azione, come ha fatto il sindaco Giannini, nell’interesse della città e degli operatori economici. Il sindaco Tosi e la sua falsa corazza da gladiatore getta solo fumo negli occhi, scambiando ogni volta la forma per sostanza.

 

Segreteria e Gruppo Consigliare PD Riccione