Cattolica. Molo, Riccione si appella alla Regione

Accogliamo con preoccupazione l’appello delle associazioni di categoria che in maniera unitaria si sono rivolte alla Regione Emilia-Romagna manifestando una giusta apprensione a proposito delle serie conseguenze che il progetto di prolungamento del molo di Cattolica può comportare sulla nostra costa, così come già accaduto con l’intervento del 2010.

L’amministrazione comunale segue con tutta l’attenzione necessaria questa vicenda ed è al fianco degli operatori che sono costretti a chiedere, purtroppo ancora una volta, condivisione e concertazione, così come previsto con la costituzione del tavolo per la gestione integrata della costa. Non è ammissibile che su un tema prioritario e fondante per l’economia dell’intero territorio, per il turismo, per l’ambiente, la Regione non tenga in considerazione non solo le preoccupazioni di sindaci e operatori ma anche le ripercussioni oggettive – l’abbiamo già visto – che un intervento come quello previsto avrà su uno dei nostri beni più preziosi, che va protetto e salvaguardato. Ci troviamo invece oggi a dover rimarcare e rivendicare assunti indiscutibili e perfino ovvi.

Non possiamo permetterci che la nostra spiaggia venga compromessa di nuovo e pesantemente, e consideriamo imprescindibile un approfondimento sull’impatto ambientale dei lavori previsti, con un reale monitoraggio, oltre alla definizione di un piano di interventi che dovrà essere approntato anche in considerazione delle risorse che saranno sicuramente necessarie per la protezione della costa e il ripascimento.

Chiediamo dunque alla Regione Emilia-Romagna, agli assessori competenti un impegno formale e sostanziale a sostegno di questo territorio e di ascolto delle istanze facendosi carico di un tema così strategico e vitale per l’intero sistema regionale.