Cattolica. Pescatori in rivolta contro stangata dell’Inail

L’Inail – istituto nazionale di previdenza – ha presentato a sorpresa un conto saluto ai lavoratori del mare. Che sono in rivolta.  Considerando sui 400-500 euro in più per ciascuna delle 250 imbarcazioni del compartimento, che occupano circa 500-600 addetti più l’indotto, superiamo i 120mila euro. In apparenza una cifra non enorme  ma per il o settore, già in grandi difficoltà per i costi di gestione, quelli proibitivi dei carburanti e per la scarsità di pescato, potrebbe essere una stangata che fa chiudere molte aziende. Non si tratta di una nuova tassa, ma della cancellazione di una agevolazione che il settore pesca aveva conquistato in anni di battaglie. Ovvero, della sospensione, da parte dell’Inail, del benefici della legge 30 del 1998. Per fare un esempio, un armatore con due marinai a libro paga dovrebbe pagare sugli 800 euro, che sinora erano ridotti a 400-500. Con questa modifica si pagherebbe ‘prezzo pieno’, appunto 800 euro.