Cattolica. Stupro e torture: vicenda si chiude con assoluzione per vizio di forma

La vicenda risalte al 2004: un rumeno secondo l’accusa avrebbe rapito una giovane connazionale insieme ad altri tre complici l’avrebbe trascinata in una casa di Cattolica. Qui l’avvrebbero violentata a turno e secondo il racconto della vittima si erano aggiunte anche torture inflitte con lamette e fili elettrici. Al processo di primo grado erano arrivate condanne a undici anni di carcere. Qualche giorno fa, il nuovo processo con rito abbreviato, dove per un vizio procedurale e di forma tutti gli atti sono stati giudicati inutilizzabili e tutto si è chiuso con un’assoluzione.