Cattolica. Tentato furto aggravato, arrestate due russe

 

Nella Serata del 20 febbraio 2018, in San Giovanni in Marignano (Rn),via Al Mare, i Carabinieri della Tenenza Carabinieri di Cattolica traevano in arresto due cittadine di origini russe V.O. 46-enne ed E.I. 44-enne, ivi residenti, in Italia senza fissa dimora, poiché responsabili di tentato furto aggravato.

Nella circostanza le due donne, all’ interno di un noto negozio di abbigliamento, dopo aver forzato i relativi dispositivi antitaccheggio, tentavano di impossessarsi di vari capi d’abbigliamento per un importo superiore ai 500 euro. L’azione delittuosa veniva tuttavia interrotta dal tempestivo intervento dei militari, nel frattempo allertati dal personale addetto alla sicurezza, che provvedevano a bloccare prontamente le donne. La refurtiva veniva recuperata e restituita agli aventi diritto. Le arrestate saranno tradotte nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Rimini per la celebrazione del rito direttissimo.

 

Carabinieri di Riccione: Rocambolesco inseguimento sulle strade della perla verde.

 

Nella prima serata di martedì, un SUV ha ignorato l’alt di una pattuglia dei Carabinieri innescando una corsa in autostrada, terminata  con una fuga a piedi nei campi. L’inizio è avvenuto poco prima delle ore 20 quando, a Riccione, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, ha intimato l’Alt ad un suv della BMW risultato rubato, che da Morciano di Romagna procedeva in direzione Cattolica. Nonostante le segnalazioni dei militari dell’Arma, il guidatore del fuoristrada, con almeno due persone a bordo, ha iniziato a spingere sull’acceleratore pe evitare di essere fermato. E’ scattato  così l’allarme che ha mobilitato diverse pattuglie dell’Arma in turno, le quali hanno cercato di intercettare il mezzo che, a sua volta, ha imboccato l’autostrada al casello di Cattolica sfondando la sbarra nella corsia del telepass. Una volta in autostrada, il suv ha puntato in direzione nord ed ha superato i 220 chilometri orari per seminare l’autoradio dell’Arma che, a sirene spiegate e coi lampeggianti accesi a cercato di tallonarlo sino a perderlo di vista anche per la notevole differenza di cilindrata trai mezzi. Nel frattempo, le altre pattuglie hanno cercato di posizionarsi ai vari caselli nella speranza di intercettare la BMW in uscita. I fuggitivi sono usciti al casello di Rimini sud e, sempre sfondando la sbarra nella corsia del telepass e a tutta velocità, hanno imboccato via Coriano dove hanno provocato un incidente con un ulteriore pattuglia dell’Arma, infilandosi alla fine in via Acquabona dove hanno abbandonato il suv – a bordo del quale è stato recuperato un ricco kit di strumenti atti allo scasso (piedi di porco, flessibili e cacciaviti) – e proseguito la fuga a piedi in mezzo ai campi facendo perdere le tracce. Dagli inquirenti tuttavia trapela ottimismo: gli accertamenti esperiti nell’immediatezza dai militari ed in particolare, sia all’interno del mezzo rinvenuto che lungo il tragitto, hanno permesso di recuperare importanti elementi utili alle indagini che potranno consentire con ogni probabilità importanti sviluppi operativi.