Cattolica. “Troppa trasparenza abbaglia”

Troppa trasparenza abbaglia !

Quanto di seguito è in atti pubblici, per motivi di tempo ho preso in esame solo dal 2012 ad oggi. L’affidamento dell’organizzazione dei mercatini viene fatto di anno in anno.

  • Nel 2012 PromoCattolica ha affidato la gestione dei mercatini a Promo D per un importo di 8.500 euro

  • Dal 2013 fino al 2016 l’affidamento dei mercatini è stato fatto seguendo una procedura comparativa, invitando 5 ditte ad inviare la loro migliore offerta.

    • Sono offerte, protocollate ma non in busta chiusa.

    • Ha sempre vinto la Promo D con offerte che variavano dagli 8.000 euro del 2013 ai 10.500 del 2016

  • Nel 2017, la nuova amministrazione seguendo un percorso di maggiore trasparenza, ha preferito la strada del bando pubblico in busta chiusa

    • La gara d’appalto ha visto partecipare due soggetti, Promo D e BlueEvent & Travel.

    • All’apertura delle buste: Promo D offerta di 10.700,00 e BlueEvent & Travel di 12.375,00

Quello che si evince chiaramente è che quest’anno è stata organizzata una gara d’appalto in busta chiusa, che porta con se tutte le garanzie di legalità e trasparenza derivanti dalla procedura e che grazie a questo nuovo modo di procedere l’Ente ha incamerato un canone superiore.

Forse a qualcuno troppa trasparenza abbaglia !

Con articoli di giornale e esternazioni su Facebook, qualche esponente del PD Cattolichino cerca di insinuare il dubbio di torbide azioni in merito alla gestione del bando, adducendo a riprova di ciò il fatto che ad un certo punto della procedura il bando è stato revocato e ripubblicato togliendo dai requisiti di partecipazione il punto 3. comprovato esercizio dell’attività da almeno tre anni.

Chiunque con un minimo di esperienza amministrativa sa che tutte le procedure eseguite dall’ente sono corrette, trasparenti e ineccepibili dal punto di vista giuridico e procedurale.

L’azione di togliere il punto 3, è stata fatta nell’ottica di favorire la partecipazione allargando la possibilità a più soggetti di poter formulare un’offerta e ha poi portato un vantaggio economico (e non solo ) alla città.

Questa azione è stata ponderata considerato la natura dell’affidamento e la durata dello stesso.

Questo episodio degli articoli sui giornali in merito alla gestione dei mercatini mi ha fatto venire in mente Rossini, riportando alla memoria uno dei tanti esempi, forse il più clamoroso ma non certo l’unico, del modo di comportarsi di certi esponenti politici locali.

L’episodio a cui mi riferisco è la vergognosa interrogazione (e sfruttamento mediatico) del PD, sui redditi del 2014 del Sindaco Gennari (quando non era ancora Sindaco). Interrogazione preceduta da un cappello condito di parole come: evasione fiscale, indebiti vantaggi, contribuenti disonesti, lotta all’evasione, clamorosa autodenuncia di una cospicua evasione, pesantissima ombra sulla credibilità, clamoroso episodio di evasione, furbetti del fisco etc etc

Giuridicamente la calunnia consiste nell’incolpare falsamente taluno, che si sa con certezza essere innocente, di un reato.

Nel teatro Rossini l’affronta così :”La calunnia è un venticello, Un’auretta assai gentile, Che insensibile sottile, Leggermente dolcemente, Incomincia a sussurrar”

Soffiare sul venticello è una pratica assai utilizzata per cercare di infamare o portare discredito e danno, magari con accuse palesemente false e infondate ma che sappia insinuarsi subdolamente. “nelle orecchie della gente, s’introduce destramente, e le teste ed i cervelli, fa stordire e fa gonfiar” (Rossini)

Ad oggi ancora nessuna interrogazione è stata protocollata, ognuno poi tragga le proprie conclusioni in merito.