Cattolica. Violenza sessuale: “Era consenziente”

“Abbiamo fatto amicizia, siamo non solo nigeriani, ma dello stesso paese di origine. Ci siamo piaciuti ed abbiamo fatto sesso nel bagno della stazione di Cattolica. Lei era consenziente”. Questa la versione fornita davanti al giudice durante l’interrogatorio di garanzia, da parte del trentenne nigeriano Jeffery Oni Oboh, domiciliato a Santarcangelo di Romagna, che è accusato di violenza sessuale nei confronti di una diciottenne profuga. Nonostante questo giudice ha convalidato per il nigeriano la misura della custodia cautelare in carcere. A inchiodare l’africano erano state, non solo le parole precise e dettagliate della diciottenne sua connazionale, ma anche il riconoscimento che la vittima aveva fatto attraverso il riscontro fotografico.