Chi è Alessandra Ermellino, la grillina passata al Misto

“Non vado via dal M5s ma dalle persone che si sono impossessate di un progetto tradendo le speranze di 11 milioni di cittadini”. Così la deputata Alessandra Ermellino ha spiegato il suo passaggio al gruppo misto.

“Ho consegnato la lettera di dimissioni dal M5S senza lasciarmi alle spalle alcun rimpianto, ormai da tempo la mia voglia di lavorare e rispondere alle sollecitazioni provenienti dal territorio – con l’unico scopo di tutelare il bene pubblico – confliggevano con il percorso e le scelte fatte dal MoVimento”, ha detto la deputata tarantina eletta in Parlamento per la prima volta nel maggio 2018 e membro della commissione Difesa della Camera. “Sono alla mia prima esperienza istituzionale di tipo politico, ma alle spalle ho tanti di anni di attivismo prima nel meetup Crispiano 5 Stelle e poi in Amici di Beppe Grillo Taranto”, scrive nel suo sito ufficiale la Ermellino che, prima di vincere le ‘Parlamentarie’ e candidarsi alle Politiche, nel 2013 si è presentata come aspirante consigliera comunale a Crispiano, suo paese natale, tra le fila della lista che sosteneva l’allora candidato Sindaco, Umberto Marchetti. Nel 2017 si candida a Taranto nella lista pentastellata guidata da Francesco Nevoli, poi eletto consigliere comunale nel capoluogo pugliese.

Nata nel 1978, diventa una grafica pubblicitaria ed editoriale, specializzata nel settore del racing dopo aver conseguito una laurea triennale in Lettere e Culture del Territorio e, in seguito, la magistrale in Filologia Moderna. “Per me è importante specificare il mestiere che ho praticato a tempo pieno fino a poco tempo fa, perché proprio grazie a questa professione ho imparato a lavorare in team, quindi a confrontarmi e a collaborare con i colleghi per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati”, scrive nel suo sito.

“Gli anni dell’adolescenza sono stati decisivi per comprendere quale formazione politica avrei avuto: appartengo infatti alla generazione che ha vissuto la fine della Prima Repubblica con il travolgimento dell’inchiesta Mani Pulite, l’ascesa di Silvio Berlusconi e quindi l’allontanamento progressivo dei cittadini da una politica sempre più distante dai bisogni degli italiani”, osserva la Ermellino che racconta l’ingresso nel M5S “come svegliarsi da un lungo sonno e accorgersi che qualcuno parlava la mia stessa lingua”. E ancora: “Subito ho pensato: forse un cambiamento è davvero possibile!”. Parole ben diverse da quelle usate oggi.



Fonte originale: Leggi ora la fonte