Cina: Australia riporta in patria due suoi giornalisti

 L’Australia è riuscita a far rientrare in patria i suoi due ultimi giornalisti accreditati in Cina per conto di testate nazionali, quando aveva preso quota un’indagine della polizia su questioni di sicurezza nazionale. A Bill Birtles, corrispondente da Pechino dell’Australian Broadcasting Corporation (Abc), e a Michael Smith, basato a Shanghai per conto dell’Australian Financial Review (Afr), era stato vietato di lasciare il Paese fino a quando non avessero risposto alle domande su Cheng Lei, l’anchorwoman con passaporto australiano della tv statale cinese Cgtn, detenuta dal 14 agosto. I due hanno cercato rifugio presso l’ambasciata a Pechino e il consolato a Shanghai, mentre i diplomatici australiani hanno negoziato con i funzionari cinesi la loro partenza, secondo quanto hanno riferito le due compagnie. A entrambi era stato detto chiaramente che erano “persone di interesse” in merito all’indagine in corso su Cheng. In merito al loro rientro precipitoso sui timori di arresto, il portavoce del ministero Degli Esteri cinese Zhao Lijian ha osservato che “fino a quando i giornalisti stranieri rispettano la legge, non hanno alcuna ragione per preoccuparsi”. (ANSA).
   


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