Conte a tavola col falco. La cena “indigesta” in Olanda

Giuseppe Conte prosegue il suo tour in Europa per trovare un’intesa sul Recovery Fund. Ma il premier deve fare i conti con i falchi che di fatto mal digeriscono un piano di aiuti e di credito per risollevare l’economia Ue e soprattutto quella italiana, fortemente provata dall’emergenza Covid. Il premier ha incontrato questa sera l’omologo olandese Mark Rutte. Il premier olandese è uno dei più critici oppositori del piano per dare ossigeno alle casse dei Paesi più colpiti dal Coronavirus. Nel corso di un incontro con la Merkel, lo stesso Rutte ha fatto sapere che è fondamentale legare il Recovery Fund alle riforme: “I nostri due paesi, Germania e Olanda, sono d’accordo di voler rafforzare l’Unione europea. I nostri paesi sono legati molto strettamente ed entrambi ritengono che sia importante rafforzare la competitività delle economie nazionali, così come la loro predisposizione ad affrontare il futuro (…) In questo senso riforme sono particolarmente importanti”.

Insomma l’Olanda apre il portafoglio a patto che l’Italia accetti una scaletta di riforme (ad esempio quella sul sistema previdenziale) da realizzare in tempi rapidi. E così Conte, in vista della resa dei conti di metà luglio, è volato da Rutte per convincerlo ad accettare la proposta italiana. Il premier, prima dell’incontro, aveva detto: “Dirò al premier olandese Mark Rutte che occorre fare in fretta, serve una risposta tempestiva o altrimenti sarà inefficace e rischiamo tutti, anche l’Olanda”. Parole dure che però nei fatti, al momento, non hanno prodotto risultati concreti. Il leader dei sovranisti olandesi, Wilders, ha fatto sapere (con tanto di flash mob fuori dal palazzo che ha ospitato il bilaterale) che l’Italia “non vedrà un centesimo dall’Olanda”. Una presa di posizione dura quella di uno dei massimi esponenti dell’opposizione di governo in Olanda che lascia intendere quanto sia difficile la trattiva. Una trattativa che è proseguita a cena (dopo un colloquio di 20 minuti). I due leader dopo il faccia a faccia nel palazzo Binnenhof dell’Aja, sono andati, a piedi, a cena in un ristorante italiano lì vicino, ‘l’Impero Romano’. I due leader, a quanto si apprende, hanno consumato prevalentemente piatti a base di pesce: dopo un antipasto di focacce e olive, hanno mangiato scampi e salmone. Il conto questa volta l’ha pagato Rutte. Bisogna capire se avrà voglia di aprire ancora il portafoglio per l’Italia…



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