CONTE CAPO DEL PARTITO DEL BUFFONE … di Sergio Pizzolante

Bene, arriva Grillo a Roma, con maschera da astronauta, e decide che il nuovo capo è Conte.
Il “popolo”? Un’altra volta.
Da avvocato del popolo a avvocato del buffone.
Da nuovo Prodi, federatore della nuova sinistra, a sottomesso del buffone.
Dove si è deciso? In streaming? No nella stanza di Grillo in albergo.
Ci dirà poi che tipo di partito, che identità, che politica, che programma. Studia, poi va dal notaio e ci dice.
Vediamo cosa funziona meglio.
Conte, agli esordi, si era definito populista e faceva il vice dei suoi vice populisti: Di Maio e Salvini.
Poi diventa progressista, vice di Bettini, che filosofava da Phuket, leader dei progressisti. Tanto amato da quelli del Pd, la metà dei quali erano pronti a trasferirsi nel partito di Conte.
Tanto amato dai “responsabili” che avevano autocostituito il partito di Conte.
Tanto amato dalla sinistra tutta, che poi decide di amare di più Draghi.
E alla fine Conte va in albergo da Grillo, per fare il sottocapo del buffone.
Mi sembra, dopo tante giravolte, sinceramente, il ruolo più adatto a lui.
Tanti auguri.
Sergio Pizzolante

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