Contromossa Lega-Fi: esposto contro Lamorgese

Il governo Conte naufraga sull’immigrazione. Mentre i confini italiani sono fuori controllo (centinaia di sbarchi negli ultimi giorni), la maggioranza giallorossa se la prende con Matteo Salvini: l’Aula del Senato, con i voti di Pd, Leu, Italia Viva e Cinque stelle, manda a processo il leader della Lega. Poche ore dopo, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese incontra i capidelegazione della maggioranza per mettere nero su bianco la modifica ai decreti sicurezza. Al netto della doppia operazione di facciata, l’esecutivo Conte deve prendere atto di non aver una linea chiara sul tema dell’immigrazione. Mentre dal fronte dem (Matteo Orfini) continua il bombardamento contro il governo sul dossier migranti, Forza Italia e Lega presentano un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento contro il ministro Lamorgese: «Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Quotidianamente migliaia di migranti arrivano a Lampedusa, nell’isola dei conigli, senza che nessuno delle forze dell’ordine li blocchi prima dell’attracco», si legge nel documento presentato dal segretario di Forza Italia Lampedusa, Rosario Costanzo, e da Angela Maraventano, commissario della Lega Salvini premier. La denuncia è estesa alle organizzazioni umanitarie e gli scafisti. I due esponenti politici si dicono «sorpresi» che «ancora oggi in piena emergenza Covid-19 si permetta che migliaia di migranti giungano sulla terraferma e vengano a contatto con cittadini e turisti senza che siano state prima accertate le loro condizioni sanitarie ed escludere possibilità di contagio tanto più che ancora oggi mancano i dispositivi necessari e obbligatori per contrastare la diffusione del contagio Covid. Lampedusa non può più essere una valvola di sfogo che serve solo a chi dell’accoglienza ne fa un business».

La maggioranza fa spallucce ed esulta per il voto in Senato contro Salvini: «Voglio anche oggi sottolineare che autorizzare il processo nei confronti del Senatore Salvini è di estrema e delicata importanza: dobbiamo infatti ribadire con forza il principio – negato da quest’Aula sulla vicenda Diciotti – per cui ciascuno è chiamato a rispondere alla Legge quando decide deliberatamente, soprattutto per fini politici e di propaganda, di ignorarla» commenta Pietro Grasso di Leu. In difesa di Salvini si schiera, compatto, il centrodestra: «Mandando a processo Salvini per il caso Open Arms, la maggioranza si appresta a compiere un nuovo atto di sottomissione del Parlamento alla magistratura, certificando che la politica migratoria spetta alle procure e non al governo. Nulla di nuovo sotto il cielo delle sinistre vecchie e nuove: l’uso politico della giustizia come unico strumento, insieme al trasformismo, per sconfiggere gli avversari politici», attacca Anna Maria Bernini, capogruppo di Fi a Palazzo Madama. «Non ci fu nessun sequestro. La nave aveva altre soluzioni», è il commento della senatrice della Lega Giulia Bongiorno. Anche Pier Ferdinando Casini critica la decisione di mandare a processo l’ex ministro dell’Interno. Mentre per Giorgia Meloni, leader di Fdi, «processare Salvini non solo è illegale ma è scandaloso».



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