Coronavirus, contagi superano Sars British sospende voli e Starbucks chiude metà dei propri punti vendita in Cina

La British Airways ha sospeso tutti i voli diretti per la Cina continentale in conseguenza della diffusione del nuovo coronavirus. La compagnia aerea ha anche sospeso le prenotazioni sul suo sito fino a marzo a seguito delle disposizioni del Foreign Office che ha messo in guardia contro i viaggi esortando a limitarsi «ai soli viaggi essenziali». Gli Emirati Arabi Unitihanno annunciato il loro primo caso del nuovo coronavirus cinese. Il caso è stato rilevato all’interno di una famiglia proveniente da Wuhan, ha annunciato oggi il ministero della Salute emiratino citato dall’agenzia di stampa ufficiale Wam. Non si esclude che possano essere infetti anche gli altri membri della famiglia. «La salute delle persone colpite è stabile», ha aggiunto il dicastero senza specificare il numero di persone colpite dal coronavirus.

Starbucks ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita in Cina sui timori di contagio del coronavirus. La catena di negozi di caffè non è la prima a chiudere negozi nel Paese: pochi giorni fa anche McDonald’s aveva annunciato una decisione simile. Alla fine del 2019 Starbucks contava in Cina 4.292 negozi, il 16% in più dell’anno precedente. La chiusura, ha precisato la società, avrà un impatto sul trimestre e sull’intero anno fiscale.

Le autorità cinesi hanno accertato 11 nuovi casi di contagio da coronavirus di Wuhan a Pechino e 16 a Shanghai, dove si è registrato il quinto caso di un paziente che ha superato l’infezione dopo i trattamenti in ospedale. A Shanghai, dove l’aggiornamento del bollettino della diffusione del virus avverrà ogni 12 ore, sarà usata anche la medicina tradizionale cinese come strumento di prevenzione e di controllo dell’epidemia, in base a quanto riferito in conferenza stampa da Wu Jinglei, direttore della locale Commissione sanitaria.
I casi di coronavirus confermati nella giornata di ieri sono 1.459, meno dei 2.077 registrati nella giornata di lunedì, a segnalare un possibile inizio del rallentamento del contagio. I casi sospetti si attestano a 9.239. Sono 103 le persone che hanno superato l’infezione e che sono state dimesse dopo il ricovero ospedaliero.
Nel conteggio della cosiddetta Grande Cina – includendo Hong Kong, Macao e Taiwan – i casi confermati sfiorano le 6.000 unità, a quota 5.997.
Il contagio del coronavirus di Wuhan ha superato in Cina quello del 2002-2003 legato alla Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), fermatosi a quota 5.327, in base alle statistiche ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il Messaggero.it