Corte Conti:assolto Alemanno da accuse su Piano rifiuti Roma

(ANSA) – ROMA, 05 SET – La Corte dei Conti della regione
Lazio, con sentenza 255/2020, ha assolto dalle accuse sul Piano
rifiuti di Roma l’ex sindaco Gianni Alemanno, insieme all’allora
assessore all’ambiente Marco Visconti e ai due dirigenti del
settore Tommaso Profeta e Fabio Tancredi. I due politici di due
dirigenti dirigenti erano stati chiamati in giudizio per un
presunto danno erariale di 1.351.713 euro perché secondo la
procura di viale Mazzini il Patto per Roma siglato con il
Ministero dell’Ambiente nel 2012 non era stato rispettato. In
realtà tutta l’accusa si era basata, come è stato riconosciuto
dai giudici della Corte dei Conti, su un equivoco nel computo
della raccolta differenziata annuale degli anni
dell’amministrazione Alemanno e successivamente anche in quella
delle amministrazioni Marino e Raggi.
    “Sono particolarmente felice di questa sentenza – ha
dichiarato l’ex sindaco – non solo per le conseguenze di
giustizia contabile ma soprattutto perché ci rende giustizia dal
punto vista politico e amministrativo. Durante la nostra
amministrazione la raccolta differenziata della capitale viene
quasi raddoppiata passando dal 19% al 30,2% un balzo in avanti
mai registrato né prima né dopo i nostri anni punto. Solo la
faziosità di certa opposizione politica e sociale, amplificata
acriticamente da alcuni settori della stampa, poteva negare
questa evidenza, riportata in tutte le statistiche ufficiali del
settore. Quello che colpisce è che la procura contabile abbia
preso per buone queste illazioni aprendo un procedimento su cui
è stata messa oggi la parola fine dai giudici nella Corte dei
Conti. Un passo dopo l’altro anche i tribunali rendono giustizia
agli sforzi fatti dalla nostra amministrazione”, conclude la
nota. (ANSA).
   


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