Così il 5G rivoluziona l’idea di calcio

Sappiamo quanto la pandemia abbia rivoluzionato tante attività quotidiane, come anche il recarsi allo stadio. Per contenere il contagio, il campionato di Serie A è ripartito, e ripartirà con la nuova stagione, senza tifosi. Le opportunità per seguire la propria squadra del cuore ci sono comunque, grazie a dirette e trasmissioni, ma la vera svolta vi sarà con il 5G. Ci sono già molti casi d’uso in sviluppo che possono offrirci un assaggio del futuro. Ad esempio, per i giocatori, allenamenti intelligenti e più personalizzati; per i fan invece, connettività a bassa latenza quando si potrà tornare nei pressi del terreno di gioco ma anche visuali delle partite a scelta, replay on-demand ed esperienze più interattive.

Come può testimoniare chiunque sia mai stato ad una partita dal vivo, non è sempre facile inviare foto e video agli amici a casa, perché la connessione mobile è satura, con migliaia di dispositivi tutti collegati alle antenne circostanti. Con il traffico dati in crescita dell’82% anno su anno (stando al più recente Ericsson Mobility Report), destinato a salire alle stelle con l’avvicinarsi del 5G, la soluzione è proprio in una rete veloce e con banda quasi illimitata.

Con il prossimo standard, si migliora non solo la velocità e stabilità della connessione in diretta ma si aprono decine di opportunità interattive differenti, come il partecipare a quiz e giochi dagli spalti, vincere merchandising e giri sul campo post-gara e molto altro. Per chi resta a casa, la dotazione di 5G all’interno della struttura dove avviene l’incontro, permetterà a decine di telecamere di riprendere e trasmettere, tutte assieme, la partita da varie angolazioni. Quasi come se avesse un classico telecomando tra le mani, l’utente potrà decidere la visuale preferita, con cui seguire l’evento, cambiandola a piacimento. Durante il Mobile World Congress del febbraio 2018, Samsung aveva anticipato qualcosa del genere, con una demo di una partita di baseball, “vissuta” in maniera multi-casting.

Evidentemente questa ultima possibilità resta la più interessante nel futuro prossimo, che ancora non sembra vedere un ritorno in massa allo stadio. Peraltro, la crisi da Covid-19, e il seguente allontanamento dei tifosi, ha comportato grosse perdite per le società calcistiche. Secondo la European Club Association, presieduta da Andrea Agnelli, le stime parlano di un crollo dei ricavi pari a 4 miliardi di euro nei prossimi due anni. Per la Fifa, il 90% di tale perdita sarà relativa ai soli club, con una discesa sostanziale anche dell’Ebitda, il margine operativo lordo. Inventarsi nuovi modi per fare cassa potrebbe dunque essere una strada da percorrere, lungo la via rivoluzionaria del 5G.
   


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