Covid: Coldiretti, in Puglia +40% poveri, 200mila in mense

(ANSA) – BARI, 12 DIC – “Sono più di 200mila i poveri in
Puglia che con l’aggravarsi della situazione sono costretti per
Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o
soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari”. E’
quanto emerge da una analisi della Coldiretti – informa una nota
– su dati della Fondazione Divulga, diffusa in occasione della
giornata della ‘Spesa sospesa del contadino’. “In Puglia –
spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – è
stato registrato il 40% di aumento delle richieste di aiuto di
oltre 200mila affamati che sono costretti a chiedere aiuto per
mangiare. La nuova ondata di contagi non limita solo la
convivialità durante le feste di fine anno ma ha anche
peggiorato la situazione di quanti si trovano in uno stato di
precarietà”. “Tra le categorie più deboli degli indigenti in
Puglia – prosegue – si contano 30mila bambini di età inferiore
ai 15 anni che hanno bisogno di essere assistiti”. A preoccupare
– evidenzia Coldiretti – è anche la fascia di anziani over 65
soli in condizioni di povertà assoluta, che vedono aggravarsi la
propria condizione di isolamento anche a causa delle misure
contenute nell’ultimo Dpcm che limitano gli spostamenti per
Natale e Capodanno, e alla possibilità di passare le feste in
compagnia.
    Fra i nuovi poveri – sottolinea la Coldiretti regionale – ci
sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o
artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel
sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici
e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a
tempo determinato o con attività saltuarie. Presso i centri di
distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della
solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora
avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche, e ai
centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste
di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli e
si vergognano di trovarsi per la prima volta in questo tipo di
difficoltà. (ANSA).
   


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