Covid: Rfk Human Rights Italia premia l’impegno nella pandemia

Per i 72 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani, il Robert F. Kennedy Human Rights Italia ( www.rfkitalia.org ) organizza ‘La notte dei diritti umani’, una serata con il premio annuale assegnato dall’organizzazione no profit seguito da un concerto dei Cameristi della Scala, con il contralto Daniela Pini e Francesco Manara, primo violino dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

L’appuntamento, dalle 19, è per giovedì 10 dicembre su sito e pagina Facebook dell’organizzazione e sugli schermi degli Ibm Studios su Piazza Gae Aulenti a Milano.

Gli Rfr Human Rights Italia Awards 2020 sono assegnati a tre realtà che si sono distinte in questo periodo di particolare difficoltà, Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze, Fondazione Bambino Gesù e Caritas Ambrosiana.

“Il 2020 è stato uno degli anni più difficili e tragici dal secondo dopoguerra ad oggi – afferma Stefano Lucchini, presidente del Robert F. Kennedy Human Rights Italia – ma noi vogliamo chiuderlo nel segno della speranza e con gli occhi rivolti al futuro. Il nostro desiderio è che leggendo la Dichiarazione universale dei diritti umani si apprezzi ancora di più la nostra Carta Costituzionale, che rimane una delle più complete del mondo non solo in tema di diritti umani”. Durante l’evento sarà possibile effettuare donazioni in favore dei progetti del Robert F. Kennedy Human Rights Italia.

“Il 2020 è stato un anno o molto difficile per i diritti umani, perché la pandemia ha amplificato in negativo tante situazioni, soprattutto domestiche e scolastiche. Ma è stato anche un anno che ha visto il no profit reagire in maniera straordinaria. Tutti stanno facendo un lavoro eccezionale e senza il no profit la tenuta sociale del Paese sarebbe compromessa”. A parlare è Federico Moro, segretario generale del Robert F. Kennedy Human Rights Italia.

“In quest’anno particolarmente duro – osserva Moro – siamo molto contenti di quello che è stato fatto e di quanto siamo riusciti a contribuire a fare. Ad esempio il lancio di un fondo di emergenza con il quale abbiamo cercato di fare sistema fra donatori italiani e americani, che ha permesso di raccogliere già 800 mila euro in 3 mesi”. Fra le realtà con cui Rfk Human Rights Italia ha collaborato ci sono i premiati. “Abbiamo lanciato e sostenuto progetti sull’emergenza sanitaria – spiega Moro – che sono serviti all’acquisto di kit diagnostici per il tracciamento del virus per l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e per un’ambulanza ad alto bio contenimento per il Comitato di Firenze della Croce Rossa”.

Accanto a questo, l’impegno sul fronte dell’emergenza economica con cibo e beni di prima necessità distribuiti a Firenze e nell’area di Milano. Nel capoluogo toscano sono un centinaio le famiglie aiutate, soprattutto con bambini, 600 le tonnellate di beni alimentari distribuiti a più di 20 mila persone e 4 mila bambini in Lombardia insieme alla Caritas Ambrosiana, con la quale è imminente l’apertura di un emporio solidale.

“Domani abbiamo quindi deciso – spiega Moro – di premiare queste tre organizzazioni, di raccontare quanto fatto quest’anno e di offrire un momento di riconciliazione con il concerto. Una serata gratuita per essere accessibile a più persone possibili”.

E proprio l’accessibilità, la “democratizzazione delle opportunità”, è una delle cose ‘insegnate’ dal periodo emergenziale. “La pandemia – ragiona Moro – ci ha dato possibilità di innovare la nostra progettualità. La nostra è una Fondazione che si occupa soprattutto di diritti umani nelle scuole e l’utilizzo di piattaforme online ci ha dato, ad esempio, la possibilità di organizzare un corso di formazione sull’educazione civica, ‘CivicAttiva’, con la partecipazione di 1500 docenti da tutta Italia, cosa che in una formazione frontale non sarebbe mai potuta avvenire”.


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