Cpi, rammarico per gli attacchi di Trump

 La Corte penale internazionale (Cpi) “esprime profondo rammarico” per l’annuncio del governo Usa di portare avanti “ulteriori minacce e azioni coercitive, incluse misure finanziarie” nei suoi confronti. In un comunicato, la Cpi parla di “un tentativo inaccettabile d’interferire con lo stato di diritto e con i procedimenti della Corte”. “Un attacco contro la Cpi è anche un attacco contro gli interessi delle vittime di crimini atroci, per molte delle quali la Corte rappresenta l’ultima speranza di avere giustizia”.
 La Cpi “resta fermamente accanto al suo personale e ai suoi funzionari, e rimane incrollabile nel suo impegno a portare avanti, in maniera indipendente e imparziale, il mandato conferito dallo Statuto di Roma e dagli Stati che ne fanno parte”, continua il comunicato, che definisce gli annunci del governo Usa “gli ultimi di una serie di attacchi senza precedenti contro la Cpi, un’istituzione giudiziaria internazionale indipendente”. Gli attacchi di Trump “sono annunciati con l’obiettivo dichiarato d’influenzare le azioni dei funzionari della Cpi nel contesto di indagini indipendenti e obiettive, e di procedimenti giuridici imparziali”, denuncia la Corte. Le decisioni annunciate dal governo Usa “minano il nostro tentativo comune di lottare contro l’impunità e assicurare la presa di responsabilità per le atrocità di massa”, ha dichiarato in un secondo comunicato il presidente dell’assemblea degli Stati della Cpi, il giudice O-Gon Kwon, che ha annunciato la convocazione di una riunione straordinaria del bureau dell’assemblea per la prossima settimana.


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