Da Ieg progetto per fiere in sicurezza

(ANSA) – RIMINI, 13 MAG – Navette tra aeroporto, hotel e
fiera sanificate, munite di disinfettanti, con obbligo
mascherine a bordo e numero viaggiatori programmato; convenzioni
con società di bike sharing e monopattini; biglietterie e
pagamenti solo online, ingressi programmati, distribuzione
mascherine, corridoi di sicurezza e segnaletica di
distanziamento, controlli sul pubblico con termoscanner e
percorso di sanificazione, guardaroba con ciclo automatico e
coperture monouso: sono alcune delle oltre cinquanta le
indicazioni tracciate dal progetto ‘Safe Business’ proposto da
Italian Exhibition Group (Ieg) per fare e partecipare in
sicurezza a fiere in Italia nell’era di convivenza col nuovo
coronavirus.
    Ieg, organizzatore fieristico e congressuale con sede a
Rimini e operativo a Vicenza, Milano, Brescia, Roma, Arezzo e
Napoli, oltre che in Cina, Stati Uniti e Dubai con società
collegate, quotato in Borsa, ha progettato il piano dopo un
tavolo di lavoro con le sue società di allestimenti e
ristorazione, tecnici e operatori internazionali. “Abbiamo
lavorato a questo piano – spiega Corrado Peraboni, ceo Ieg – con
la volontà di dare una risposta completa e affidabile ai clienti
e al pubblico che, oggi più di ieri, ci chiedono di potere
contare su fiere e congressi per ripartire. Lo abbiamo fatto in
linea con le regole sanitarie contro il covid-19 e i documenti
stilati da Aefi, Federcongressi, Ufi ed Emeca”.
    Istituito anche un protocollo di crisis management che
definisce il comportamento in loco in presenza di casi sospetti.
    Quanto ai dipendenti, il presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni
annuncia che la società ha deciso lo screening sierologico di
massa, su base volontaria per tutti i collaboratori. (ANSA).
   


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